
Inconsueto, non il cielo così terso, non l'aria frizzante al mattino, non il sole riflesso dai vetri, bensì Monte Cuccio imbiancato di neve
I mestieri scappati dal presepe
Quando un giovane fornaio, all'imbrunire, sforna piccole pagnotte di grano duro.
Quando un uomo chino plasma il fango e la paglia che il sole trasformerà in solidi mattoni...
Quando un ragazzo con futa e jambia conduce al pascolo i dromedari
Quando, di 2 donne velate di nero si distinguono soli cappelli a cono, oltre il verde del grano e due asini attendono ciascuno il proprio carico;
Quando il kebab di agnello viene sapientemente arrostito da qui ha la guancia gonfia di qat, allora sei nello Yemen e non sono loro ad essere scappati dal presepe ma tu ad esserci finito dentro!!!
Le donne nello Yemen

non le vedi che di rado per strada. Coperte di un velo nero, una fessura per gli occhi. A volte il velo nero è anche sugli occhi. fantasmi. Le mani spesso guantate di nero. scarpe o ciabatte, le dita all'henne. Occhi nocciola, neri, la pelle scura. A volte un lembo di vestito coloratissimo sfugge al velo nero. La tradizione le vorrebbe totalmente sottomesse ai genitori e poi al marito, unico compito allevare i figli.

Masticano il qat a casa con le amiche e le parenti. Alcune hanno gli occhiali sopra il chador. Dalle finestre osservano la strada non viste. A volte ne scorgi una dietro la finestra, col volto scoperto. Pronta a fuggire se il teleobiettivo le punta. L'altro giorno una coperta da una stoffa colorata mi ha fatto capire che desiderava essere aiutata a portare il secchio d'acqua, appena riempito nella cisterna a Thula, sulla testa. Aveva le unghie smaltate o colorate con l'henne, il colore invadeva anche la pelle delle dita. Calzava delle ciabatte di gomma infradito. La voce non la ricordo, mi colpirono di più i gesti risoluti a indicare il secchio e la sua testa.

Quella sera fummo noi l'attrazione e l'oggetto delle fotoRitornare, ripartire, viaggiare.
Dalla terra della regina di Saba, dall'isola di Socotra ho portato i profumi dell'Oriente, i colori del cielo e della terra riarsa del sole, la polvere del deserto, le resine di piante rare, le richieste di altre "kalam", e un taccuino denso di appunti...