Sin miedo ni verguenza

Corsa, tango ed altre amenità

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martedì, 31 ottobre 2006

Ho deciso! vado ad abitare dove si vede questo panorama, tra le montagne ed il mare.

postato da: felipelcid alle ore 17:43 | link | commenti (10)
categorie:
lunedì, 30 ottobre 2006

Un week end senza tango!

Strano, molto strano un week end senza tango, o meglio senza milonga. Perchè il tango c'è stato, quello studiato al giovedì, quello ascoltato per molte parti del week end. Dovrei condividere i brani, ma sono dubbioso uno è un inedito composto da un amico in occasione di un matrimonio quale regalo agli sposi appassionati di tango, un altro è un tema originale di un trio di musicisti argentini.

E poi oggi mentre correvo tornava alla mente un vals, appena aumentavo l'andatura risuonava il bandoneon ed i violini. E ora che ci penso non ricordo più di quale vals si trattasse.

Era una digressione, lo spazio del tango è stato occupato da sole e dal mare in particolare questo mare!

postato da: felipelcid alle ore 17:58 | link | commenti (3)
categorie: tango
lunedì, 16 ottobre 2006

Correre

La corsa è un gesto antico, antico quanto i nostri progenitori cominciarono a porsi in posizione eretta e a volte occorreva andar veloci e nel frattempo tenere gli occhi bene aperti intorno. Ogni tanto anche nelle nostre caotiche città c'è bisogno di correre, ma il più delle volte la gente che vediamo correre lo fa per tenersi in forma: abbiamo ribaltato il fine ed il mezzo.

Ieri erano in programma molte ed interessanti gare, ma considerato il pochissimo allenamento dell'ultimo mese non ho preso in considerazione di partecipare ad alcuna, poi, al mattino ho acceso la televisione ed ho visto un gruppettino di atleti che divoravano l'asfalto con ampie falcate. Mi è tornata la voglia di correre, ed anche di sudare e di sentire i dolori ai muscoli, della pioggia mentre corri, del vapore che si solleva dal corpo nei giorni d'inverno, degli schizzi d'acqua delle pozzanghere, dei gradini, delle ripetute in salita, dei lunghi giri a rimettere ordine alle cose da fare. Ho due appuntamenti per dare un senso alla corsa la roma ostia sul finire dell'inverno e una inedita maratona sulle madonie. Non mi resta che scrivere il programma di allenamento e buttarmici a capofitto. Correre è una cosa che non si può comprare, non c'entra quanto hai speso in scarpe e abbigliamento, non importa quali sali o integratori assumi o non assumi, prima di tutto e più di tutto si misura la tua volontà.

postato da: felipelcid alle ore 18:04 | link | commenti
categorie: corsa
lunedì, 02 ottobre 2006

MTB dall'eleuterio a rocca busambra

temerario? Sprovveduto? Impreparato? di tutto un po' forse, ma non del tutto visto che per un podista non ci sono fatiche impossibili. Era la primissima volta che mi cimentavo in una granfondo di MTB. Sì in bici da montagna sono uscito, l'ultimo mese tre-quattro volte, lunghe salite su stradelle sterrate. Ma in verità pochissimo singol track (quando la traccia da seguire è una striscia poco più grande della ruota della bici, poche discese sconnesse. E qui c'erano 40 km di salite impervie, discese funamboliche, scollinamenti su roccia, un guado, single trek in discese ed in salita. Insomma tutto quello che una mente assatanata per la mountain bike può immaginare ed anche di più.

A Marineo la mattinata scorre tranquilla, con i vecchi che vedono arrivare un popolo variopinto con strani pantaloncini e scarpe rigide, un caschetto aereodinamico sulla testa, accompagnati da bici leggere dai pneumatici artigliati. Aumentano ed aumentano, alcuni hanno la stessa maglia, tutti un numero diverso sulla bici.

Poi gli stessi vecchi notano che tutti questi strani ciclisti si mettono dallo stesso lato dietro le auto dei vigili urbani, partono!

Ed effettivamente siamo partiti, subito salita vera, subito dopo sterrato e poi un segnale che manca quelli che si attardano devo tornare indietro e far passare la bici oltre il filo spinato. Poi tutto è segnato, direzioni e pericoli, ed anche motti scherzosi in siciliano a ricordare l'improba impresa che aspetta. Io mi sono fermato di tanto in tanto per fare qualche foto, per ruzzolare (un attacco ha fatto le bizze e ne ho pagato le conseguenze con qualche livido), per salutare un amico. Non avevo nessuna fretta, sempre podista rimango e il rapporto col rapporto mi è ostico. Mi piace la salita però, la strana sensazione della ruota che perde aderenza appena appena, e la discesa adrenalinica. Due le vette una a oltre mille metrim l'altra poco meno. Alla fine ero stanco ma bastava un tratto in pianura e le forze tornavano. Bravi gli organizzatori, proprio bravi (hanno anche redatto un opuscolo con i percorsi che partono da alcuni paesi intorno alla riserva del bosco di ficuzza e vi si addentrano, ben fatti) anche se alla fine non erano previste le docce. E bhe' la prossima edizione ci sarà anche questo.

postato da: felipelcid alle ore 00:33 | link | commenti
categorie: viaggi, racconti, corsa