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Corsa, tango ed altre amenità

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lunedì, 27 novembre 2006

La pratica della corsa e la programmazione

chi pratica il podismo è strano, gli piace d'esser stanco e sudato, non si cura di piccoli dolori eppure li conosce tutti, sembra corra così un tanto al giorno ed invece segue un programma di allenamento.

-Ma tu quanto corri al giorno, mezz'ora, un'ora?

- Dipende dal tipo di allenamento oggi per esempio ho corso 20' di riscaldamento, poi esercizi specifici prima di 15*400 (quindici ripetute dei 400 metri).

- Ah, hai fatto gli scatti!

- Veramente i 400 metri non sono proprio degli scatti, ma velocità prolungata e poi il tempo di recupero era ridotto a 1', quindi non si poteva andare proprio al massimo.

- Ah ( che significa veramente non ho capito nulla, che cosa saranno mai 400 metri corsa un pezzettino, meno di metà di un chilometro).

- oggi tra riscaldamento le ripetute il defatigamento e lo stretching l'allenamento è durato quasi un'ora e mezza, normalmente è questa la media tranne i giorni in cui è programmato il lungo ovvero la corsa lenta fino a 30-35 km in preparazione della maratona.

- ok quindi ci sono allenamenti di un'ora e mezza ed altri più lunghi, ma io pensavo che correste sempre, sempre uguale, si prendeva il passo, si spezzava il fiato e si continuava.

- ed invece per migliorarsi bisogna variare l'intensità e il tipo di allenamenti, inoltre è molto più vario e divertente che fare sempre la stessa cosa.

- e chi ti segue avrai l'allenatore?

- più o meno, all'inizio avevo il coach ora ho acquisito un po' di esperienza e sono un po' allenatore di me stesso, ma spesso scambio impressioni e mi faccio dare consigli dai più esperti.

- allora vai alla maratona di new york?

- la prossima maratona di new york è prevista per il 4 novembre 2007, c'è un anno davanti.

- ah troppo tempo!

-No, il tempo c'è anche perchè sia anche tu a partecipare, se vuoi andiamo insieme. Si comincia domani e questa sera si scrive il programma di allenamento del primo mese, si regola l'alimentazione, si prenota la visita medicosportiva e poi si comincia. Attenzione appena si comincia non si fanno sconti, il programma si segue alla lettera.

postato da: felipelcid alle ore 16:15 | link | commenti (5)
categorie: corsa
venerdì, 24 novembre 2006

TINA PICA

così si chiama un locale pubblico in via Giovanni Meli a Palermo, a due passi dalla Vucciria, nel cuore antico della città, dove alla sera del giovedì si balla il tango. Un po' ristorante, un po' pub, con il pavimento liscio di resine epossidiche, grandi quadri astratti alle pareti, lampadari di cristallo e modulabili luci alogene, tavole imbandite e sedie trasparenti, al giovedì si trasforma in milonga. Musicalizano "Les madames du tango" con un debole per Carlos di Sarli ma la loro musica spazia dai primi anni del XIX secolo fino alle più recenti sperimentazioni. Ogni serata è dedicata ad un autore, musicista, interprete di tango. Ieri, vista la propensione per el "señor del tango", fu dedicata proprio a Carlos Di Sarli e una breve nota biografica campeggiava sui tavoli di plexiglas. Se mai vi dovesse capitare di venire a Palermo e ballate il tango... (anche se non ballate, in verità, potrebbe essere una buona idea) 

postato da: felipelcid alle ore 07:34 | link | commenti (7)
categorie: tango
lunedì, 20 novembre 2006

Un week end senza tango, strano a dirsi. E senza, o quasi corsa. in verità sono riuscito a correre tutti i giorni tranne giovedì e domenica, giorni dedicati agli spostamenti e quindi senza quell'oretta da dedicarsi al mestiere di Filippide. Però i giorni che ho corso è stato divertente percorrere il periplo delle mura di Arezzo, salire fino alla Fortezza Medicea, affrontare scalinate e discese, osservare le torri e le piazze riprese nel film "la vita è bella" di Benigni, gironzolare per i numerosi parchi urbani della cittadina toscana. Sempre presto al mattino quando le auto erano poche e l'aria più pulita. Del tango ad Arezzo c'erano i segnali inequivocabili di pubblicità ambulanti su tre ruote (il celebratissimo l'apino, prodotto sempre in toscana un po' più verso il Tirreno), ma niente milonga. E così attendiamo domani

postato da: felipelcid alle ore 18:13 | link | commenti (3)
categorie: viaggi
martedì, 14 novembre 2006

Trofeo katia piazza

domenica mattina, Borgo Nuovo. Un quartiere di case popolari e dalla nomea pessima a Palermo. Da nove anni si corre il trofeo Katia Piazza. pronti via si parte dopo il minuto di silenzio. I sei chilometri scorrono regolari, recupero un po' di posizioni e resto in attesa. Mi raggiunge uno che non conosco. Mi sorpassa, gli sto dietro, all'ultimo giro lo affianco e lui allunga. Gli lascio 10 metri e negli ultimi 200 lo regolo in scioltezza. Ma la vicenda assurda capita ad un mio amico che era un po' più avanti, mentre si giocano in due la quinta posizione un tipo in bici gli taglia la strada due volte, all'arrivo si scopre che il ciclista è padre del podista!

postato da: felipelcid alle ore 19:15 | link | commenti (11)
categorie: corsa
domenica, 05 novembre 2006

Ecomaratona

Certe volte accade di lavorare e divertirsi, è accaduto venerdì scorso sulle Madonie. Siamo andati a verificare il tracciato della nuova frontiera delle corse di lunga distanza: correre in montagna, in Natura.

La maratona per le strade delle città, la maratona più veloce, la più scorrevole, la più partecipata, la più blasonata, la meglio organizzata, la più stravagante, ma sempre in città. Volete sapere se sono stato a New York? Complimentandoci con Gomes, il Brasiliano che quest'anno a messo nel sacco il drappello dei fortissimi Keniani, rispondo subito: - No, non sono ancora andato a Nuova York,  e venerdì ho corso per i monti nel cuore della Sicilia. Correre per boschi è tutt'un altro paio di maniche. Ci sono salite impervie e discese funamboliche.

Il fondo è sconnesso, si corre lungo sentieri e piste, si corre meno veloce, ma ad ogni passo cambiano i profumi ed il paesaggio. Capita che il versante a nord si presenti così: sferzato da un vento gelido coi piccoli faggi coperti di ghiaccio.

 

In vetta abbiamo toccato il portone del rifugio, disabitato da quando i pannelli solari forniscono di energia le antenne dei ripetitori.

Si scende e poi si risale verso il santuario Madonna dell'Alto, esposto a sud il cielo era così, e non c'era più tanto freddo.

Poi a capofitto verso Polizzi Generosa dal bosco ai pascoli, dove capita di incontrare piante di rosa canina adorne di bacche rosse e di galle che sembrano barba.

il freddo e il caldo, il sole, il vento, i colori, le forme, le montagne che riconosci, le isole, il mare, il vulcano alto 3300 metri, i paesi piccoli e arroccati, piccoli e adagiati, mille cose di cui parlare con i compagni della corsa (visto che eravamo in cinque suscitando molta curiosità in paese). L'arrivo a Polizzi Generosa è perfetto: già immaginiamo quando vi giungeranno in un centinaio con i muscoli stanchi ma molte più cose da raccontare rispetto ai clacson strombazzanti di inviperiti automobilisti bloccati dalla solita maratona...

postato da: felipelcid alle ore 19:25 | link | commenti (5)
categorie: corsa