A Partinico W S. Giuseppe
trasferta sabato pomeridiana a Partinico, dove un centinaio di atleti si sfidarono in circuito nelle vie cittadine. Alcuni atleti erano muscolosi e magri, altri molto meno muscolosi e per nulla magri, ma tutti con la voglia di correre.
Fu così che rimasi bloccato in partenza in una via stretta stretta, e vidi allontanarsi i concorrenti della mia categoria. Continuai col mio passo, recuperando alcuni atleti, poi altri ancora ma loro erano in gruppo e io da solo forse duecento metri dietro. Non è un disonore essere doppiato da Bibi che letteralemente volava. E sul rettilineo d'arrivo affiancare una maglia rossa del team di Terrasini fu sufficiente per scatenare una volata feroce, ma inutile (visto che eravamo di due categorie diverse). Il dato cronometrico è positivo per la incipiente primavera (27'07'' per 7 km), ed anche salire sul podio è sempre bello anche se sul terzo gradino questa volta. 3° trofeo S. Giuseppe, Partinico merita un post anche per l'ottima crostata che i presenti ebbero il piacere di assaggiare.
Mezza maratona di Enna a Pergusa la fredda cronaca
freddo pungente ed umido anche se non pioveva, grigio il cielo come il guardarail dell'autodromo che cinge il lago e ne impedisce la vista. Asfalto ruvido e spesso inclinato in curva per via delle parabole, cordoli infidi, per quattro giri.
Il drappello Pah1330 si presenta in ordine sparso alla fine felipelcid in uno slancio di generosità anticipa per i rinunciatari e avviene da distribuzione dello scarno pacco gara, chip e pettorali. Riscaldamento necessario e si parte tra lazzi e scherzi e il Barone che lamenta uno stato di forma imperfetto ma stamperà 1h 17' (non ti crediamo più Alfonso :D ).
Per quanto mi riguarda parto bene ma soffro la monotonia e ho rallentato nei giri centrali per concludere il 1h 25'. All'arrivo ho visto Pierino infreddolito (si era ritirato!!!), e poi ho visto sfilare gli altri in molti intorno all'ora e mezza. Faceva un freddo becco con la canottiera sudata e così sono fuggito in albergo, doccia, pranzo e visita alla villa del casale...sport e cultura mica pizza e fichi!
Insegnamenti di Natura

Un buon lavoro di equipe è sempre un buon lavoro anche se a prima vista si direbbe un lavoro di m...
1 trofeo colle cesarò 4 marzo 2007 Partinico
Il sole di marzo era cocente, le curve, le salite e le discese, il fondo infido e sconnesso di un campo agricolo dal quale era stata asportata la vegetazione proprio lungo il tracciato, rendeva il percorso di gara nervoso e tecnico.
Due sole batterie, nella seconda anche quella di Felipelcid, il quale si era riscaldato (con quel sole bastava poco) lungo la strada che collega borgetto a partinico. Giusto il tempo di vedere dei bambini del campo nomadi improvvisato rincorrrersi lungo la strada, incuranti delle auto e dei ciclisti, e già chiamavano la seconda batteria.
L'inarrivabile partinicese chiedeva come partire, tra il serio ed il faceto, Felipelcid consigliava di partire a manetta e poi come finisce si cunta. Pronti, via! Felipelcid restava immediatamente dietro il gruppetto di testa, che allungava nella prima salita. Giudiziosamente teneva il suo passo, allungando la falcata nelle discese e accorciandola nelle salite, ma aumentando la frequenza. Innanella alcuni sorpassi, e in due sono alla sua portata. Ultimo giro, è ora di tentare. Nella salita più impervia gli è dietro, sulla spianata l'ultimo dei due è sorpassato. Alla successiva salita stessa tecnica, ma bisogna allungare in discesa, quello non ci sta a farsi sorpassare senza resistere. Ultimo rettilineo in pianura, felipelcid allunga allunga ancora, incurante delle buche, senza dare possibilità di replica. e questa volta... 1° di categoria coprendo la distanza di 5.500 m tormentati in 23'09''