Sin miedo ni verguenza

Corsa, tango ed altre amenità

Chi sono

Utente: felipelcid
cu nesci arrinesci! se avessi, se potessi, se fossi ... erano tre fessi

Commenti recenti

felipelcid in dalla piazza margher...

Partecipano

Bottoni

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading* volte
domenica, 29 aprile 2007

trofeo Kalat era una mattina dall'aria frizzante, in cinque si ritrovarono lungo la strada che porta a caltanissetta. 4 avevavo le canottiere tutte uguali, uno una maglietta con la stessa scritta degli altri 4. appuntarono dei numeri sulle maglie, legarono pezzi di plastica con anima silicea nelle loro calzature, osservarono il contenuto di una busta e poi allo sparo partirono di corsa. Il percorso era ondulato! salite come rampe di garage, e discese a rotta di collo per tre giri. Il sole e le nuvole facevano cambiare temperatura ad ogni tratto. Gli intestini dello scrivente mandavano segnali preoccupanti, specialmente in discesa. l'obiettivo non era più la volata per guadagnare posizioni, ma per guadagnare i servizi in 41'06''... I cinque arrivarono al traguardo racchiusi un una manciata di minuti, il tempo per cambiarsi e tornare a palermo molti impegni reclamavano la nostra presenza.kalat
postato da: felipelcid alle ore 16:14 | link | commenti
categorie: corsa
giovedì, 26 aprile 2007

A sorpresa e prima del tempo libero arbitrio, decisione personale, intraprendenza, non te le aspetteresti da un piccolo essere anche se condivide metà del tuo DNA. eppure ha deciso di vedere subito il mondo. Bravo!
postato da: felipelcid alle ore 22:08 | link | commenti (4)
categorie: viaggi, racconti
domenica, 15 aprile 2007

Vivicittà 2007 a Palermo

La si corre in tutto il mondo, un popolo in pantaloncini e canottiera. Si chiude al traffico un pezzo di città, qualche centinaio di metri di nastro segnaletico, ed i podisti si impossessano delle strade e le liberano dalle auto che nervosamente attendono agli incroci. Al vivicittà partecipano tutti anche le famiglie ed i bambini alla gara non competitiva, si comincia così passeggiando a centro della via senza fretta. Poi arriva il turno di 12 km per gli atleti dai muscoli asciutti di color dell'ebano, del pioppo, del ciliegio, del faggio, del teak, del castagno insomma di tutti i colori, ed anche per i muscoli meno ascitti ma altrettanto determinati.

Vivicittà è una festa: incontrare i soci al solito posto per la distribuzione dei chip e dei pettorali, tra battute, strette di mano, sfottò. Riscaldarsi tutti insieme mentre il sole bacia tutti al posto dell'annunciata pioggia. Lo start è radiofonico, e si sfreccia veloci, tra le vie del centro, mentre amici e parenti accorsi a sostenerti incitano tutti.

Sorpassi fatti, fatti, ricevuti, il ritmo è buono ma al terzo giro calo un po' dopotutto conta come medio per le prossime e più lunghe gare, ma ci sarebbe la voglia di andare più forte. Quando passo al terzo dei quattro giri i muscoli di ebano che tagliano per primi non mi doppiano sono dietro di ancora 200 metri (e questo è un successo l'anno scorso non ce l'avevo fatta ad evitare il doppiaggio).

 Il treno del principe con l'"ombra che suda" e max, è un invito che colgo solo per un km, ma aumentano ancora e li lascio andare, seppur a malincuore.

 

vivi07__091

Riesco a chiudere comunque allungando in 47'36" ottimo medio, la prossima settimana ci vuole un bel lungo tra le montagne... miad

postato da: felipelcid alle ore 16:45 | link | commenti (4)
categorie: corsa
martedì, 10 aprile 2007

L'eremita

Giunse all'improvviso mentre osservavamo il mare e la costa dalla torre. Aveva la barba lunga, gli occhi vispi!

Fuori, fuori - era piccato- chi vi ha detto di entrare!

Noi volevamo parlare con te- dissero con tono pacato- ora andiamo via ma vorremmo chiederti una cosa.

Non ho niente da dire- guardando altrove pronunciava- Fuori, Fuori chi vi ha detto di entrare!

Veramente era aperto, abbiamo bussato e ci siamo messi a guardare, e poi cercavamo te- sempre con tono pacato dissero- abbiamo visto che c'erano delle indicazioni sui sentieri ed ora non ci sono più.

Io non so niente- guardando in basso- però le ho viste erano belle fatte di legno e scritte col fuoco!

e come mai non ci sono più?

perchè era messe da un malvagio, il Signore disse che il maiale anche ripulito sempre maiale è.

Ma cosa c'entrano le indicazioni, servono alle persone che vogliono visitare questi posti- dissero.

qui c'è una sola strada, e la conoscono anche i bambini- guardava in volto

ci sono anche tanti sentieri che scendono sugli altri versanti-

non sono io a decidere quali tabelle restano e quali devono essere levate, mi viene indicato in sogno, e poi hanno distrutto il sole e la luna che c'era sul cancello e le stelle lungo la strada, io non volevo levarle, ma dovevano essere tolte, non sono state rotte, solo levate.

a noi piacerebbe che le stelle adornassero le tabelle

non sono io che decido, che il Signore illumini il vostro cammino

noi speriamo che illumini anche il tuo.

Una brezza leggera annunciava la primavera, il cielo era terso ed azzurro.

postato da: felipelcid alle ore 08:14 | link | commenti (2)
categorie: racconti
lunedì, 09 aprile 2007

Oh sì questi sono proprio cavoli rupestri! Dopotutto sono un po' cavoli di tutti visto che questa pianta dai fiori gialli rappresenta una sorta di modello per molte altre che finiscono sulle nostre tavole
postato da: felipelcid alle ore 10:22 | link | commenti
categorie: racconti
lunedì, 02 aprile 2007

Un punto di vista differente!

postato da: felipelcid alle ore 09:40 | link | commenti (3)
categorie: racconti