Vivicittà 2007 a Palermo
La si corre in tutto il mondo, un popolo in pantaloncini e canottiera. Si chiude al traffico un pezzo di città, qualche centinaio di metri di nastro segnaletico, ed i podisti si impossessano delle strade e le liberano dalle auto che nervosamente attendono agli incroci. Al vivicittà partecipano tutti anche le famiglie ed i bambini alla gara non competitiva, si comincia così passeggiando a centro della via senza fretta. Poi arriva il turno di 12 km per gli atleti dai muscoli asciutti di color dell'ebano, del pioppo, del ciliegio, del faggio, del teak, del castagno insomma di tutti i colori, ed anche per i muscoli meno ascitti ma altrettanto determinati.
![]()
Vivicittà è una festa: incontrare i soci al solito posto per la distribuzione dei chip e dei pettorali, tra battute, strette di mano, sfottò. Riscaldarsi tutti insieme mentre il sole bacia tutti al posto dell'annunciata pioggia. Lo start è radiofonico, e si sfreccia veloci, tra le vie del centro, mentre amici e parenti accorsi a sostenerti incitano tutti.
![]()
Sorpassi fatti, fatti, ricevuti, il ritmo è buono ma al terzo giro calo un po' dopotutto conta come medio per le prossime e più lunghe gare, ma ci sarebbe la voglia di andare più forte. Quando passo al terzo dei quattro giri i muscoli di ebano che tagliano per primi non mi doppiano sono dietro di ancora 200 metri (e questo è un successo l'anno scorso non ce l'avevo fatta ad evitare il doppiaggio).
![]()
Il treno del principe con l'"ombra che suda" e max, è un invito che colgo solo per un km, ma aumentano ancora e li lascio andare, seppur a malincuore.

Riesco a chiudere comunque allungando in 47'36" ottimo medio, la prossima settimana ci vuole un bel lungo tra le montagne... 

Giunse all'improvviso mentre osservavamo il mare e la costa dalla torre. Aveva la barba lunga, gli occhi vispi!
Fuori, fuori - era piccato- chi vi ha detto di entrare!
Noi volevamo parlare con te- dissero con tono pacato- ora andiamo via ma vorremmo chiederti una cosa.
Non ho niente da dire- guardando altrove pronunciava- Fuori, Fuori chi vi ha detto di entrare!
Veramente era aperto, abbiamo bussato e ci siamo messi a guardare, e poi cercavamo te- sempre con tono pacato dissero- abbiamo visto che c'erano delle indicazioni sui sentieri ed ora non ci sono più.
Io non so niente- guardando in basso- però le ho viste erano belle fatte di legno e scritte col fuoco!
e come mai non ci sono più?
perchè era messe da un malvagio, il Signore disse che il maiale anche ripulito sempre maiale è.
Ma cosa c'entrano le indicazioni, servono alle persone che vogliono visitare questi posti- dissero.
qui c'è una sola strada, e la conoscono anche i bambini- guardava in volto
ci sono anche tanti sentieri che scendono sugli altri versanti-
non sono io a decidere quali tabelle restano e quali devono essere levate, mi viene indicato in sogno, e poi hanno distrutto il sole e la luna che c'era sul cancello e le stelle lungo la strada, io non volevo levarle, ma dovevano essere tolte, non sono state rotte, solo levate.
a noi piacerebbe che le stelle adornassero le tabelle
non sono io che decido, che il Signore illumini il vostro cammino
noi speriamo che illumini anche il tuo.
Una brezza leggera annunciava la primavera, il cielo era terso ed azzurro.