Avvenimenti
Era stata una giornata tranquilla, il giorno di festa in cui si celebra la liberazione di un paese da un giogo. le dimensioni della pancia, consigliavano già solo passeggiate non troppo stancanti ed allora la montagna a picco sul mare offriva un luogo ideale per respirare aria ricca di iodio. Mostrare agli ospiti di una città fondata dai Medici, l'angolo di Natura che mai ti aspetteresti dietro la grande città.
In molti facevano il primo bagno dell'anno ed anche se uscivano intirizziti poco importava, era il principio a contare: l'estate era cominciata anche quest'anno un bel pezzo dentro la primavera.
ci sistemammo anche noi su un telo adatto ad appisolarsi a sole tiepido.
Era il primo pomeriggio che il languore rammento le ore trascorse dalla colazione e così si torno a casa.
pranzare all'aria aperta, i labronici apprezzarono la vista e le semplici pientanze. relax. relax. rilassatezza.
La sveglia suonò prima sommessamente: una piccola perdita, quasi insignificante. Poi l'intensità aumentò, come un piccolo insignificante rivolo che continua a scavare l'argine e poi lo rompe. Iniziarono le corse, in auto prima, le telefonate, le visite, le apprensioni, le decisioni da prendere in un attimo. Arrivarono anche i messaggi di chi aveva unico problema la cena della sera stessa, mentre qualcun'altro era impegnato a venire al mondo. proprio un mese fa, un mese giusto giusto. Una linea di demarcazione tra come era e come è. Quante cose hai fatto prima per gioco ed ora tornano utili, piccoli gesti ormai consueti che ora fai quasi automaticamente, guidare l'auto ad esempio. Impari all'inizio con una concentrazione assoluta, è un fine. Poi un giorno accade che è un mezzo, da quel giorno molte cose diventano un mezzo, uno strumento, un tramite, perchè il fine è cambiato.
in quanti proclamano: un bimbo di cambia la vita!
motteggiano: ah, che non vi fa dormire! Io non ho mai fatto nottate! Il primo era bravissimo, ma il secondo... A me il pediatra disse...
per non dire dei discorsi tra mamme che scendono a dettagli inimmaginabili fino a qualche tempo prima.
e si comincia da subito in ospedale stesso
-: il mio secondo figlio l'ho comprato in Germania, ma a me il latte non mi ha mai mancato. Ne faccio a lavare, u picciriddu non se lo riusciva a finire. Anche gli altri li ho allattati io, questo è il quinto, a mia la famiglia numerosa piace. Prima di sposarmi eramo solo io e mia madre, e io già ci pensavo, che volevo la famiglia numerosa...
Quando la neo nonna della terra di Dante sentì "ho comprato il bambino in Germania" fece un salto dalla sedia. No, non è come pensi, l'ha fatto proprio lei il bambino è che in siciliano "partorire" si dice "accattare" perchè viene dal francese e la parola sembrava uguale ad acheter, acquistare, e poi è stata italianizzata. Ecco perchè a palermo i bambini si dice che si "comprano". Era agitata la neononna, il primo nipote, la notte insonne, il viaggio, scariche di adrenalina. Troppo agitata.
oh sì è un'esperienza che cambia la vita. e tutti si sentono in dovere di sottolinearlo e di dispensare consigli. vengono fuori le cose più incredibili tra pratiche sciamaniche, manipolazioni zen, stratagemmi, credenze popolari, abitudini inveterate, temibili rischi di vizi imprintati alla nascita.
Tutto il resto della vita continua... il mondo gira, gira il lavoro, gli impegni già presi, e devi comunque sgomitare per ritagliare gli spazi. Energia, le batterie si ricaricano tranquillamente anche a turni di tre ore di sonno, anche con una corsetta in mezzo alla giornata, con una passeggiata con un'amica/o, ma anche restando per qualche volta, finalmente in tre e concentrando le visite degli amici solo in una determinata fascia oraria.
Le foto. a montagne a bizzeffe, caterve di foto, no flash, mosse, sfocate, in tutte le posizione ed espressioni ed attività. Basta! no pictures please, aveva detto l'agente, a che pro? e vennero fuori le foto da piccoli dove le somiglianze erano tangibili e le espessioni straordinariamente simili. ha un aria di ... il naso di... gli occhi di... i piedini... Insomma di suo proprio suo cos'ha? il mix
Un mese con la vita che cambia comincia così proprio un mese fa, minuto più minuto meno.
istigazione alla mtb...
Ti dicono è un bel giro, se sei un po' allenato ce la fai. e poi andiamo in gruppo. Tutto l'inverno di spinning, alcune piccole uscite, ma si ce la faccio! vengo anche io. La prima volta tanti km...
effettivamente c'è un gruppo di oltre cento bikers che attraversano Altavilla Milicia come un serpentone multicolore che fa sgranare gli occhi a vecchi seduti davanti a bar. Ci seguono con due mezzi fuoristrada per ogni evenienza, e c'è pure il ristoro dicono.
Il presidente fa il cane da pastore, arriva in testa al gruppo che di tanto in tanto si ferma a guardare il panorama e poi ritorna in fondo a vedere se ci sono problemi.
Qualcuno si fa dare un passaggio dai mezzi al seguito quando la salita è più dura o quando in crampi impediscono di continuare.

ed era vero c'era il ristoro in vetta, in mezzo ad un bosco che non avresti immaginato e dopo avere attraversato una valle lunga e circondata di montagne. la prima volta in mtb per molti, attraverso un invito in riserva. Per altri invece un utile allenamento in un posto nuovo. Per altri ancora l'occasione di "invitare" gli amici bikers di altre associazioni a conoscere un altro angolo sconosciuto di Sicilia.
Terrasini half marathon 2007
Una gara tecnica come poche, e che in un modo o nell'altro mi sorprende sempre. M'ero ripromesso si partire piano, ed invece non sono partito così piano. primo giro molto buono e buone sensazioni, a parte un inquietante risentimento al bicipite femorale destro. Il secondo giro resto prudente, rallento un po', mi recuperano in molti anche di quelli che normalmente stanno dietro di me. Sento caldo e la corsa e contratta, bevo e resto incollato a tony (il quale si stupisce di avermi raggiunto, non ha nulla da stupirsi sta andando benissimo). Terzo giro, cerco di allungare, e dopotutto, ci riesco anche questa volta sono io a recuperare posizioni, a dettare il ritmo in salita accorciando il passo, a mollare in discesa. E' dura, ma siamo agli ultimi km, forzo ancora un pochino e guadagno ancora qualche posizione fino all'arrivo, quando cerco anche di sorridere al fotografo sull'arrivo. E' stata una mezza molto faticosa, ma anche un ottimo allenamento (1h28'49'').
una settimana imbottita
5 giorni di lavoro senza sconti
5 allenamenti di corsa rubati alla pausa pranzo
qb spese alimentari, faccende varie,
0 tango!
n km in giro per la città
1 ingrediente extraordinario e favoloso 