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giovedì, 29 novembre 2007

vi potrei parlare di corse e pure di tango. Di corse vi parlerò di più prossimamente dare una mano per organizzare le due squadre che si cimenteranno alla prossima 24 h del sole è stato un bell'impegno! di che si tratta? di trovare 24 podisti disposti a correre un'ora ciascuno fino a completare le 24 ore da sabato 1 alle 13.30 fino a domencia 2 alla stessa ora. Finora di è parlato da sabato si fa sul serio! del tango avrei da dire di due milogas che mi piacquero assai l'una venerdì l'altra domenica, in due città diverse bagnate dal mare nostrum... ma adesso di più non posso dir
postato da: felipelcid alle ore 21:25 | link | commenti
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domenica, 18 novembre 2007

Differenze e similitudini

 

Appena due settimane fa correvo per le strade di NY, oggi ho corso per le strade di Palermo, la prossimità di sensazioni permette un confronto attendibile come l'assaggiatore che degusta due vini, due mele, due mieli, due oli d'oliva extravergine in rapida successione.tongue

Similitudine

A Palermo si corre in città e nel parco cittadino (Parco della favorita)

A NY si corre in città e nel parco cittadino (Central Park)

Differenza

A Palermo l'arrivo e la partenza è in città, si corre in circuito da percorrere due volte.

A NY si tratta di una maratona in linea.

 

Similitudine

youA Palermo ci sono un sacco di persone lungo il percorso

A NY ci sono due milioni di persone lungo il percorso

Differenza

A Palermo delle persone lungo il percorso il 10% sono a piedi, di questi il 50% si fanno i fatti loro (compreso attraversare con valigie), del restante 50% il 70% ogni tanto applaude, i restanti sono amici e parenti dei podisti che si sgolano. Il 90% delle persone lungo il percorso sono chiusi nelle loro auto agli incroci presidiati dai vigili urbani. Se per caso li ringrazi loro ti rispondono con una ginnastica che ha come movimento di base il gesto dell'ombrello e l'innalzamento contemporaneo di indice e mignolo unitamente alla chiusura delle altre dita.

A NY tutti gli spettatori, a piedi, incitano i podisti, gli automobilisti sono distanti alcuni incroci dal percorso di gara.

 

Similitudine

A Palermo la maratona si corre a novembre

A NY la maratona si corre la prima domenica di novembre

Differenza

A Palermo quest’anno pioveva a dirotto, ma c’erano 11°

A NY c’era il sole ma c’erano 6°

Similitudine

A NY s'ode un gran clamore quando attraversando i ponti si rientra in città

A Palermo s'ode un gran clamore quando dal parco della favorita si rientra in città

Differenza

A NY il clamore è prodotto dalle urla di incitamento di una sorta di curva di stadio

A Palermo il clamore è prodotto dagli automobilisti suonano ritmicamente i loro amati clacson

Similitudine

NY ad ogni passo cambia

Palermo ad ogni passo cambia

Differenza

A NY si viaggia nel mondo ed in una storia di qualche centinaio d'anni, tra ponti grattacieli che raccontano la potenza della tecnologia.

A Palermo si corre tra i monumenti tra strade su cui sono passati nei millenni sicani, elimi siculi, fenici, greci, cartaginesi, romani, bizantini, vandali, arabi, normanni, spagnoli, francesi, inglesi. Si corre intorno ad una chiesa antica di quasi mille anni, loggia dell'incoronazione, un palazzo reale, fontane del XV, statue del seicento, un parco voluto da un re che adorava andare a caccia... che raccontano di quante persone hanno vissuto questa città.

similitudine

a NY i volontari si impegnano duramente

a Palermo i volontari si impegnano duramente

differenza

A Palermo chi si è scordato che anche la prima donna aveva diritto al nastro da infrangere?

 

 

A Palermo ho corso solo la mezza distanza (21,095 km) non per pigrizia, maclap perché nel podismo bisogna sapersi amministrare e due maratone in due settimane sarebbero un po’ troppe, questa volta però le previsioni della partenza sono state rispettate, senza crampi e senza imprevisti, ed anche il riscontro cromometrico è foriero di buone nuove. Certo questo post potrebbe continuare con similitudini e differenze e magari qualcuno dei lettori non perderà l'occasione di contribuire, a fare crescere questa maratona. Anche la maratona di NY cominciò con 120 iscritti, tra cui una sola donna che si ritirò, era il 1973 e si correva dentro il central park, da allora ad adesso 100.000 persone cercano di iscriversi alla maratona di NY ma il ponte di verrazzano ne sopporta (in sicurezza) 40.000! Ecco la differenza più grossa la maratona di Palermo potrebbe crescere molto... restando molto differente da NY.
postato da: felipelcid alle ore 21:28 | link | commenti
categorie: racconti, corsa, podismo, nycmarathon07
sabato, 17 novembre 2007

di tango in corsa

di tango in corsa

Si corre e si balla, la pausa del pranzo dedicata alla corsa con i muscoli e la testa ancora alla maratona di NY.

I muscoli vorrebbe correre di più, ma la testa raccomanda prudenza ed allora domani si corre la mezza maratona a Palermo.

Se gli organizzatori fossero coraggiosi proporrebbero solo la distanza lunga, ma per assicurarsi una grande partecipazione sono previste anche la mezza maratona ed 14 km. Meglio così, ogni anno mi riprometto di correre la maratona nella mia città e poi per un motivo o per l’altro mi cimento nella mezza distanza.

Che c’entra il tango, c’entra che come a NY anche a questa settimana siamo andati a ballare… Corsa e tango, corsa e ballo, ancora insieme proprio come quando ho cominciato a prepararmi per la mia prima maratona ed iniziai a prendere lezioni di tango

 

postato da: felipelcid alle ore 20:02 | link | commenti (2)
categorie: corsa, tango
giovedì, 08 novembre 2007

Correndo per le strade di NY

il lato nascosto della liberta

qualunque maratoneta si sarà sentito rivolgere la stessa domanda, non appena viene fuori il fatto che corre la maratona:- Ma hai corso la Maratona di NY?. La domanda successiva è :-Ma quanto è lunga?

mentre alla seconda domanda la risposta è sempre la stessa: 42km 195 metri, alla prima, finalmente, potrò rispondere "Ebbene sì! Ho corso la più famosa delle maratone che si corrono sul pianeta Terra! E per di più l'ho corsa il giorno del mio quarantesimo compleanno!"

 Della Maratona della Grande Mela ogni podista che l'ha corsa racconterà la sua storia e quindi ci sono circa 40.000 storie della stessa maratona ogni anno, io invece sottolineerò solo le cose che mi parvero straordinarie:

verrazzanobridge
  • la partecipazione del pubblico: due milioni di spettatori coinvolti e coinvolgenti, correre a NY è correre col pubblico di uno stadio che sostiene indistintamente tutti i podisti;
  • due ali di folla festante che urla, incita, canta, suona, applaude, offre fazzolettini arance, mele e sostiene in ogni modo;
  • un tracciato tecnico e ricco di insidie: salite e discese, curve, asfalti bagnati di acqua e soluzioni saline, grigliati di ponti ricoperte di moquette arancio, adrenalina a go go fornita dalle urla del pubblico;
  • una organizzazione capillare a partire dal ritiro del pettorale, all'inverosimile merchandising, all'incanalamento alla griglie, ai rifornimenti ad ogni miglio, punti di assistenza medica, bagni chimici;
  • il popolo variopinto e multietnico dei podisti alcuni professionali e tonici di muscoli asciutti e senza peli, altri adorni di parrucche, cappelli da bersagliere, bandiere, baldacchini, ombrellini, vestiti in smoking o i pantaloncini;
  • una città che a percorrerla è come fare il giro del mondo ogni quartiere popoli diversi per colori, usi, musica, costumi ma che accolgono il podista tutti col medesimo calore;
  • il freddo, un venticello gelido da gustare per almeno tre ore da quando si entra nel "villaggio" della partenza, mitigato da un debole sole, non è stata sufficiente la tuta tenuta fino all'ultimo e lasciata agli homeless, le magliette, la busta di plastica indossata in classico stile barbone;
  • l'inno degli stati uniti, l'invito del sindaco e il colpo di cannone che ti danno l'impressione che il freddo sia passato ed invece presenterà il conto più tardi;
  • i motivi per i podisti corrono come recitano le loro magliette: in memoria di un parente, contro la leucemia, contro il cancro, contro la pena di morte;
  • della prestazione cronometrica a NY non si interessa quasi a nessuno, ero già partito per un godibile passo da tre ore e trenta, margine rispettato per tutta la gara se non fossero sopravvenuti i crampi al 23 miglio, ed allora ho chiuso la mia più lenta maratona di sempre in 3 ore 40 minuti e 52 secondi;
  • le file ordinate e veloci per i pettorali dove ho conosciuto giovanni (podista panormita e lettore del blog);
  • la fiera tecnica enorme che si svela alle capacità della tua carta di credito, per metterla alla prova con la tua capacità di resistere all'ultimo modello di scarpa della tua marca preferita, al computer da polso che calcola anche la concentrazione dei sali nel tuo sudore, agli integratori più avvenieristici, alla rassegna degli incredibili posti dove si può correre una maratona (per esempio Antartide e Isola di Pasqua);
  • le camminate se vai a NY per correre la maratona preparati a camminare tanto, sei a NY non vorrai restare in albergo a riposare? ed allora in marcia tra musei, shopping, e tutti i luoghi che ti sembra di conoscere, chilometri su chilometri, e poi il giorno della maratona prima si cammina per il e nel villaggio ed alla fine della gara dovrai camminare fino alla zona del ritiro delle medaglia, poi fino alla zona della riconsegna del chip, poi fino al camion che trasporta i tuoi effetti personali ed infine fino all'albergo se è vicino oppure all'autobus o taxi o metro, stai tranquillo che a fine giornata avrai aggiunto qualche altro km ai 42 corsi;
  • i complimenti qualunque sia il tempo cronometrico della tua prestazione alla maratona meriti sempre i complimenti ed a NY non si vergognano a dirti:-You did an excellent job!. Porta in giro la tua medaglia di partecipazione (quante ne abbiamo custodite nei cassetti, in quanti hanno un medagliere?), non solo non te ne pentirai ma intrerai molti orgogliosi della loro corsa;
  • i podisti esausti, non ne ho mai visti tanti che dopo il traguardo crollano al suolo o vengono sorretti dai ragazzi dell'organizzazione;
  • il silenzio dei ponti (dove non è consentito al pubblico di accedere) ed il fragore della gente;
  • nessuna auto agli incroci a strombazzare, nessun automobilista con la bava alla bocca, forse perchè tutti i display sulle avenue nei giorni predenti segnalavano l'evento, forse perchè il traffico era deviato ad arte molti incroci prima delle strade
  • i podisti italiani caciaroni e chiassosi come sempre, ma non meno o non più di molti altri, che si scambiavano commenti e incitamenti durante la gara provenienti da ogni città (personalmente ho incontrato gente di Milano, Roma, Città di Castello, Enna, Pisa, Firenze, Siena, Latina, Palermo, Bari, Brindisi, Torino, Vicenza, Bologna, Modena, Parma, Cosenza, Bacoli e qualcuno mi è sfuggito).

Insomma dal 5 di novembre di quest'anno ho cominciato a raccontare di quella volta che corsi la maratona a NY.

nycity marathon
postato da: felipelcid alle ore 19:47 | link | commenti (13)
categorie: corsa, podismo, nycmarathon07
mercoledì, 07 novembre 2007

Un modo di mangiare la Grande Mela...

 

"It's coming"

postato da: felipelcid alle ore 15:46 | link | commenti
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