
Ed eccoci arrivati al momento di partire per la prossima maratona.
Rotterdam zondag 13 april 2008
Questo è il percorso, senza grandi variazioni altimetriche, molto scorrevole, ma sempre di 42.195 metri si tratta.
Gli organizzatori vantano il conseguimento di molti record del mondo sulla distanza e si fregiano d'essere la maratona più veloce d'Olanda.
La prima impressione è che tutto sia organizzato nel più meticoloso ed attento dei modi.
Adesso non resta che sperare in una bella giornata...
Il risultato è una grande partecipazione di atleti piccoli e grandi, magri e grossi, veloci e lenti, ma con la stessa voglia di correre e divertirsi.
E con i molti atleti, arrivano gli amici ed i parenti quando per una volta si riesce a passeggiare in centro senza respirare l'aria mefitica dei gas di scarico.
Quanti incitamenti quest'anno! e sì che stavo andando a spron battuto, ma non certo nelle posizioni nobili della classifica, ma di più ha fatto la splendida giornata di sole, l'aria fresca mossa da una brezza leggera, ad invogliare molti a fare due passi in città.
Della pah1330 eravamo in 38 iscritti. Un bel numero che ci ha permesso di essere la 4° società per numero di iscritti. Davanti alla "taverna" (chiusa) è avvenuta la classica distribuzione dei pettorali, uno spasso continuo tra scherzi, battute, zainetti e chip. Quando è arrivato il momento di riscaldarsi, il gruppo era un vero colpo d'occhio di maglie e canottiere rosse. Prima del via in bocca al lupo e strette di mano, allo start scandito da RADIO 1, ha prevalso la concentrazione e inseme al giovane enzo abbiamo riguadagnato in pochi kilometri un gruppetto che teneva il nostro passo. L'ospite più illustre senza dubbio la forte maratoneta maltese Giselle Camilleri, un russo alto la precede con passo leggero e ne controlla la corsa, ogni tanto scambiano una battuta in inglese. Alla fine del primo giro di 4 km rallenta un po' e io ed enzo siamo allo scoperto della brezza leggera, che non sembra tanto leggera sul lungo rettilineo. Corro cercando la massima fluidità, in sorta di semitrace, il gioco funziona: teniamo lo stesso ritmo. Il terzo giro inizia con un leggero rallentamento colpa della 3a salitella e del terzo rettilineo allo scoperto. Ma tutto va bene, ci superano in un paio che hanno cambiato passo per gli ultimi chilometri. Gli ultimi mille metri si ripresenta il russo con la maratoneta maltese, preparano la volata, quelli che sono davanti a noi non sembrano averne ed allora bisogna attaccare. Il basolato intorno al Teatro massimo descrive una curva verso sinistra lunga, e allora forzo senza pensarci. Nel rettilieno prima della successiva curva a sinistra che porta agli ultimi 100 metri allungo ancora, e dopo quella curva spingo ancora recuperando posizioni fino all'ultimo metro utile: quello colto dal keniano dell'uditore nella foto qui sopra, che ringrazio per la foto e per la compagnia in molti allenamenti.
Dopo al linea dell'arrivo si fa un po' di salotto così faccio la conoscenza del russo e della Camilleri, sono simpaticissimi, mi chiedono se sono riuscito a scendere sotto i 46', credo di sì rispondo. La prossima settimana corro a Rotterdam, il russo mi chiede il tempo della ultima mezza e propone il suo pronostico, Giselle si segna il numero dice che controllerà la classifica di Rotterdam. See You
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Messina half marathon
una corsa lunga un'ora e venticinque, fatta di salite e discese, di asfalto inclinato, di rotaie di tram, di basole, di aria fresca e sole caldo, di automobilisti inferociti, di organizzazione impeccabile e gentile, di quattro amici che si sono divertiti correndo all'ombra del famoso campanile con l'orologio