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mercoledì, 23 aprile 2008

MEZZAMARATONA DI SERA ...

...BUON TEMPO SI SPERA

per informazioni ed iscrizioni www.palermoh1330.it

postato da: felipelcid alle ore 08:10 | link | commenti (2)
categorie: corsa, podismo
martedì, 22 aprile 2008

Zondag 13 april Rotterdam
 
La partenza alle 11,00 mi invita ad una colazione verso le 8, nessuna levataccia, nessuna fretta. La sala è piena di podisti ognuno con i suoi gusti ed i suoi riti. C'è chi si è portato addirittura del sue cose da mangiare, sorbendo il solo thè dell'albergo, chi è già in calzoncini, chi in tuta e ciabatte, chi con le scarpe della gara. Io resto leggero niente uova e bacon, la cena di ieri sera da buone garanzie, un po' di muesli con yogurt naturale, una mela il thè. Ritorno in camera che sono le 8 e mezza, relax fino alle dieci, quando scendo già in pantaloncini e canottiera con la busta di plastica per proteggermi dai sette gradi del mattino olandese. Accompagno la Rossa e il Pepito allo Spido per il giro in battello ed intanto mi riscaldo corricchiando mi immergo nel popolo podista. Chi corre, chi si allunga, chi beve liquidi colorati pozioni della gara perfetta, chi sistema le boccette multicolori in cinture elastiche. Saluti e via verso le gabbie di partenza. Sono un po' in fondo, quando esplode il colpo di cannone, non ci muoviamo neppure, dovrà trascorrere oltre un minuto e mezzo prima che riesca a passare sui tappeti del rilevamento della gara. Non fa nulla, parto regolare al passo previsto, nella folla che risalgo. Qualcuno corre al mio passo o forse io al suo, il cronometro dice che sono un metronomo, le gambe, i piedi, i polmoni dicono che tutto va bene. Ehi Palermo! Mi raggiunge un coetaneo di Nuoro. Sicilia e Sardegna rappresentate. Teniamo lo stesso passo, relativamente alterato da qualche raffica di vento, dai cambiamenti di pendenza e di direzione. Pochi gli italiani qui, la maratona non ha l'appeal di altre come NY o Berlino o Londra, ma è una signora maratona. Rotterdam incita tutti i maratoneti con due ali di folla ininterrotta. Applaude, suona con band organizzate, espone cartelli per gli amici. Di automobili neppure l'ombra. Si corre in viali larghi e alberati, si passano ponti, si costeggiano centri commerciali grandi come porta container, a volte la folla degli spettatori si stringe intorno affettuosa ad incitare. Palazzi dalle architetture ardite e discutibili. Al 17° leggero indurimento al quadricipite sx, e contemporaneamente segnale da non ignorare: "rilascio idrico". Dico al sardo di andare tranquillo, mi fermo vicino ad una siepe e riparto più leggero allo stesso passo di prima. L'amico di Nuoro è duecento metri più avanti. Tutto va bene. Il percorso di arricchisce qualche cavalcavia. Tutto va bene. Al 25° ho sete, molta sete, bevo. La sete non passa, al 27° spugnaggio è opportuno, mi bagno la testa e la nuca, i polsi. Il caldo è localizzato, le orecchie, la nuca, e poi le braccia. Al 30° bevo ancora, devo rallentare, ho caldo e sete. Vedo i primi passare con frequenze stellari, in spinta sotto lo striscione del 40° km. Al mio 35° bevo ancora, ma ho rallentato inesorabilmente. Ho ancora caldo e non sudo. Pessimo. Al 40° non ho più sete, il malessere è generalizzato. Devo vomitare. Vedo quelli che sono al in vista del 30° nella corsia opposta, sono un mare. Ed un mare di gente mi sorpassa, mi fermo prima di uscire dal sottopasso. Vomito pezzi di colazione, bucce di mela e muesli. Sputo e ricomincio a correre. Una ragazza urla: go felipe, go! Ha letto il mio nome scritto sulle braccia. Dopotutto manca poco, pochissimo. Mi raggiungono i pacemaker delle 3 ore e quindici, mi ci attacco. Vai filippo! È la Rossa con il Pepito che hanno guadagnato una transenna. L'adrenalina è quella che ci vuole per dimenticare di avere faticato oltremodo ed allora gli ultimi 500 metri decido di cimentarmi in un favoloso aeroplanino da una parte all'altra della folla. Uno olandese mi imita ed il pubblico ci ripaga con applausi e urla. Mi permetto di correre all'indietro appena prima dell'arrivo passarlo a braccia levate. Rotterdam peccato per quella colazione non digerita e allergica, avresti meritato l'ennesimo personale sulla distanza, ma ti dovrai accontentare di un arrivo inconsueto e gioioso ... per questa volta.
fmr08-32122
postato da: felipelcid alle ore 08:42 | link | commenti (3)
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venerdì, 11 aprile 2008

fmrEd eccoci arrivati al momento di partire per la prossima maratona.

Rotterdam zondag 13 april 2008

Questo è il percorso, senza grandi variazioni altimetriche, molto scorrevole, ma sempre di 42.195 metri si tratta.

Gli organizzatori vantano il conseguimento di molti record del mondo sulla distanza e si fregiano d'essere la maratona più veloce d'Olanda.

La prima impressione è che tutto sia organizzato nel più meticoloso ed attento dei modi.

Adesso non resta che sperare in una bella giornata...

postato da: felipelcid alle ore 08:00 | link | commenti (1)
categorie: corsa, podismo
martedì, 08 aprile 2008


vivicittà palermo 06/04/08

E' una vera festa dello sport. Questa manifestazione è diventata un "must", grazie alla formula collaudata:
  • percorso cittadino chiuso alle auto;
  • manifestazione agonistica preceduta da quella non agonistica;
  • molte città coinvolte.

Il risultato è una grande partecipazione di atleti piccoli e grandi, magri e grossi, veloci e lenti, ma con la stessa voglia di correre e divertirsi.
E con i molti atleti, arrivano gli amici ed i parenti quando per una volta si riesce a passeggiare in centro senza respirare l'aria mefitica dei gas di scarico.
Quanti incitamenti quest'anno! e sì che stavo andando a spron battuto, ma non certo nelle posizioni nobili della classifica, ma di più ha fatto la splendida giornata di sole, l'aria fresca mossa da una brezza leggera, ad invogliare molti a fare due passi in città.
Della pah1330 eravamo in 38 iscritti. Un bel numero che ci ha permesso di essere la 4° società per numero di iscritti. Davanti alla "taverna" (chiusa) è avvenuta la classica distribuzione dei pettorali, uno spasso continuo tra scherzi, battute, zainetti e chip. Quando è arrivato il momento di riscaldarsi, il gruppo era un vero colpo d'occhio di maglie e canottiere rosse. Prima del via in bocca al lupo e strette di mano, allo start scandito da RADIO 1, ha prevalso la concentrazione e inseme al giovane enzo abbiamo riguadagnato in pochi kilometri un gruppetto che teneva il nostro passo. L'ospite più illustre senza dubbio la forte maratoneta maltese Giselle Camilleri, un russo alto la precede con passo leggero e ne controlla la corsa, ogni tanto scambiano una battuta in inglese. Alla fine del primo giro di 4 km rallenta un po' e io ed enzo siamo allo scoperto della brezza leggera, che non sembra tanto leggera sul lungo rettilineo. Corro cercando la massima fluidità, in sorta di semitrace, il gioco funziona: teniamo lo stesso ritmo. Il terzo giro inizia con un leggero rallentamento colpa della 3a salitella e del terzo rettilineo allo scoperto. Ma tutto va bene, ci superano in un paio che hanno cambiato passo per gli ultimi chilometri. Gli ultimi mille metri si ripresenta il russo con la maratoneta maltese, preparano la volata, quelli che sono davanti a noi non sembrano averne ed allora bisogna attaccare. Il basolato intorno al Teatro massimo descrive una curva verso sinistra lunga, e allora forzo senza pensarci. Nel rettilieno prima della successiva curva a sinistra che porta agli ultimi 100 metri allungo ancora, e dopo quella curva spingo ancora recuperando posizioni fino all'ultimo metro utile: quello colto dal keniano dell'uditore nella foto qui sopra, che ringrazio per la foto e per la compagnia in molti allenamenti.
Dopo al linea dell'arrivo si fa un po' di salotto così faccio la conoscenza del russo e della Camilleri, sono simpaticissimi, mi chiedono se sono riuscito a scendere sotto i 46', credo di sì rispondo. La prossima settimana corro a Rotterdam, il russo mi chiede il tempo della ultima mezza e propone il suo pronostico, Giselle si segna il numero dice che controllerà la classifica di Rotterdam. See You

 

 

 

foto g. cuttaia, n. genova e f. serio
postato da: felipelcid alle ore 08:59 | link | commenti (2)
categorie: corsa
lunedì, 07 aprile 2008

Messina half marathon

una corsa lunga un'ora e venticinque, fatta di salite e discese, di asfalto inclinato, di rotaie di tram, di basole, di aria fresca e sole caldo, di automobilisti inferociti, di organizzazione impeccabile e gentile, di quattro amici che si sono divertiti correndo all'ombra del famoso campanile con l'orologiomessina2

postato da: felipelcid alle ore 07:25 | link | commenti
categorie: corsa