Sin miedo ni verguenza

Corsa, tango ed altre amenità

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mercoledì, 31 dicembre 2008

riattacca la musica

Nei locali dove si balla il tango (milonga) è consuetudine intervallare i gruppi di brani da una cortina musicale che non si dovrebbe ballare. Serve a sciogliere le coppie e dare l'opportunità di formarne altre. E' una interruzione. Tra un anno ed un altro non ci sono, in verità, interruzioni tutto scorre e continua a scorrere, ma a noi serve una interruzione, un voltar pagina. Così questa notte cambia l'anno. Qualcuno ci mette un po' ad abituarsi, qualcun'altro non vede l'ora e blatera anatemi contro l'anno che è agli sgoccioli.

Sotto il profilo podistico a gennaio riattacca la musica, riprenderò con la preparazione programmata, dopo un mese di assenza dalle gare, di assenza dell'orologio al polso, di corsa a sentimento.La pausa l'ho fatta davvero una pausa lungo un mese!

petroso1

postato da: felipelcid alle ore 14:53 | link | commenti
categorie: racconti
giovedì, 25 dicembre 2008

La corsa di Natale

corsaxmas gli sguardi straniti di chi incontra questo gruppo di podisti in magliette prevalentemente rosse. I sorrisi dei bambini che incrociano l'unico Babbo Natale che corre senza pancione e senza renne. I saluti di automobilisti bloccati con in verde all'incrocio che non possono non ricambiare gli auguri rumorosi. I brindisi degli avventori della taverna della Vucciria. I commenti sulle gare. I pettegolezzi derivati dal forum. La prossima stagione agonistica snocciolata correndo. Le prossime tappe del trail experience. Le foto al Foro Italico, al Teatro Massimo ed alla Statua. Le riprese col telefonino. Più di una battuta non riferibile. Gli angeli custodi in bicicletta. Il botto delle bottiglie di spumante per annaffiare buccellati e mandarini. Anche questo 25 dicembre favoriti dal sole tiepido, la Palermo h1330 and friends hanno percorso la città di palermo dallo stadio al centro storico contraddistinti dal solito piacere di correre in compagnia. felipe foto "keniano dell'uditore" www.corriepedala.com
postato da: felipelcid alle ore 17:37 | link | commenti (4)
categorie: viaggi, corsa, run
martedì, 23 dicembre 2008

Svegliarsi con la musica

Non mi accadeva da un pezzo. svegliarsi con la musica. Noo, niente radio sveglia, niente mp3. Una milonga della sera prima ha conquistato lo spazio fino al mattino. E' come se avessi continuato a ballare anche dormendo. Meraviglioso. Non mi succedeva dall'ultimo festival di tango a cui partecipai. Studiare il tango di giorno e ballarlo tutta la notte fino all'alba, andare a dormire dopo avere fatto colazione e svegliarsi ad ora di pranzo pronti per una nuova giornata di tango studiato e ballato, con la musica già in testa.

postato da: felipelcid alle ore 21:10 | link | commenti (1)
categorie: racconti, tango
lunedì, 22 dicembre 2008

MANOLFO TRAIL EXPERIENCE

Una volta, quando il keniano dell'uditore non si chiamava ancora così, in preparazione per una maratona decidemmo eseguire un lungo un po' diverso dal solito. Si trattava di valicare uno dei monti di palermo in particolare pizzo manolfo. Non una vetta alpina, in verità, ma sempre 750 m partendo praticamente dal livello del mare. Il keniano già da tempo praticava MTB e l'idea di percorrere 25-26 km tra salite e discese, in mezzo all'aria pura di un demanio forestali, la cullava da tempo. Dopo quella esperienza venne la stagione del trail, ed il keniano diventò tale, e Pizzo Manolfo una tappa irrinunciabile degli allenamenti. Ma era ora di condividere tale esperienza. Gli specialisti del trail, tutti conoscevano le doti di pizzo Manolfo: boschi fitti e freschi, qualche rampa micidiale, alcuni sentieri impegnativi ed i panorami mozzafiato. Ma i podisti palermitani, avvezzi al giro dell'Addaura guardano la montagna da lontano e non pensano neppure che si lì ad aspettarli, dopotutto c'è monte Pellegrino molto più comodo.

Eppure domenica mattina alle 7.30 l'organizzazione del Keniano ha convinto molti a provare a partire dal cinema aurora per raggiungere le Antenne di Pizzo Manolfo. Il sole tiepido, la fettuccia nei punti chiave, la compagnia ha permesso a tutti di approcciare alla montagna, ma è certo che senza l'impegno e forza da trascinatore del keniano non si sarebbero mai viste 60 persone in vetta una domenica di dicembre. 

alla partenza... ed alla presa con tratti tecnici...

foto keniano dell'uditore
postato da: felipelcid alle ore 08:01 | link | commenti
categorie: racconti, podismo
martedì, 16 dicembre 2008

Tipi podistici

il cacciatore

il cacciatore non torna mai senza bottino, senza preda. Le sue prede più ambite sono i premi, ovviamente è ai vertici della sua categoria ma competere non gli basta più, deve portare a casa qualche premio ogni volta che gareggia. Studia meticolosamente il calendario delle gare in un raggio limitato di km da casa, realizza un quadro sinottico delle gare nazionali in modo tale da verificare (con indagini ad hoc) la possibile presenza di competitori nelle gare d'interesse. Si informa dei premi in natura o eventualmente in denaro disponibili, degli sponsor, e delle caratteristiche della gara nei minimi dettagli. Con affettata non curanza, tale da non far trasparire minimamente la mole di informazioni in suo possesso, assume nel pregara (anche nei giorni precedenti alla gara) un habitus dimesso, sofferente, nel frattempo studia tutti i competitori della sua categoria, allo start è feroce fin dai primi appoggi, si impegna duramente e non molla fino all'ultimo metro, specie se la preda è alla sua portata... Se la preda non viene ghermita, si accontenta del pacco gara, ah dove c'è lui il pacco gara è sempre ricco!

il razzo

Il razzo è famoso per le sue partenze fulminanti, furibonde, tanto da piazzarsi fremente sulla linea di partenza (lo trovate sempre in prima fila in tutte le foto delle partenze) e prodursi in appoggi da centometrista anche quando affronta una 100 km. Chi lo conosce lo sa, e non da peso alla sua baldanzosità, ma chi non lo conosce può essere ingannato dai muscoli tonici, dalla attrezzatura perfetta, dalla cura dei dettagli e così avventurarsi nell'inseguimento. Il razzo classicamente finisce a CaZ20, riponendo le intenzioni bellicose dopo i primi km tra i passetti del più ferreo dei tapascioni.

postato da: felipelcid alle ore 21:49 | link | commenti
categorie: racconti, corsa, run
lunedì, 15 dicembre 2008

Un amico mi ricordò che questo blog è dedicato alla corsa ed al tango. Effettivamente tutto potrebbe dare l'impressione che sia dedito esclusivamente al divertimento del ballo e della atletica, e ieri ho trovato il modo di praticare entrambe le attività. ovviamente non contemporaneamente. Al mattino mi cimentai su un sentiero ricco di difficoltà: salita impervia, pietre, rami e torte di vacca adorne di mosche, fango ed erba umida. Ma con un paesaggio mozzafiato ed aria pura di cui ogni alveolo sarebbe sempre ghiotto. Alla sera mi feci cullare dalle note di osvaldo pugliese, ed era molto che non accadeva.
postato da: felipelcid alle ore 18:38 | link | commenti (2)
categorie: corsa, run , podismo
venerdì, 12 dicembre 2008

correre in compagnia

Palermo, malgrado la sua latitudine, anche Palermo è spazzata dalla pioggia e dal vento, il popolo dei runner non si fa intimidire e così oggi il gruppo delle ore 13,30 (non a caso associati della ASD Palermo h 13.30) era in grandissimo spolvero. Complice una fortunata e voluta combinazione anche io ero lì all'ora canonica. Sono arrivato just in time, il tempo di cambiarmi e di rincorrere il gruppo che si era già avviato. Commenti e saluti, informazioni, i sentieri fangosi della favorita erano una autostrada scorrevole ed asciutta, le pozzanghere piccole o grandi occasione per un salto. Una settimana senza correre e poi finalmente si corre in compagnia! favoloso. Ho capito come si sentono i cavalli abituati a correre dopo qualche giorno di forzata costrizione nel box, quando escono e vorrebbero recuperare tutte le corse perse. In tre ci siamo avventurati lungo il sentiero pedemontano che conduce a Mondello. Era zuppo d'acqua, fangoso, pietroso, coperto in più punti di acetosella, eppure saltavamo nel fango contenti come bimbi, urlando il nostro divertimento agli altri che correvano lungo la strada.
postato da: felipelcid alle ore 17:15 | link | commenti
categorie: racconti, corsa, run , podismo
venerdì, 05 dicembre 2008

remi in barca

remi in barca fino a gennaio, la stagione podistica è stata lunga, ricca di soddisfazioni, qualche delusione. Il keniano dell'Uditore mi suggerì di cambiare olio e filtri per via dei tanti chilometri corsi. Ho cercato di fare mente locale e così ho contato 3 maratone, una 30 km, 6 mezzemaratone, innumerevoli gare fino a 12 km, per non considerare gli allenamenti, quasi rabbrividisco a fare il calcolo dei km percorsi a settimana, meglio non provarci neppure. Ho deciso: questo week end niente gare, malgrado le sirene allettassero a correre la luminosa mezza maratona di Mazara del Vallo, o la muscolare garetta in quello che fu il paese del Bandito Giuliano.

Obiettivo unico recuperare il piacere di correre, senza orologio, senza allenamenti specifici, concentrando l'attenzione sulla meccanica di corsa.

E così ieri e oggi ho corso su sentieri impervi fangosi
postato da: felipelcid alle ore 18:12 | link | commenti (2)
categorie: corsa, run , podismo
giovedì, 04 dicembre 2008

ancora tipi podistici

continua la rassegna dei tipi podistici, che trovate anche nello speaker's corner di www.siciliapodistica.it curato da O.F. Insomma questo blog esce dai confini dei frequentatori abituali per accere ad un sito dei più frequentati dai podisti siciliani.

il tagghiarino

Uno dei tipi podistici più capace di suscitare discussioni ed alterchi. Il tagghiarino prende nome dal verme taglierino [il verme solitario (Tenia solium)nel vernacolo panormita] si spezzetta, si taglia, come il podista tagghiarino taglia i percorsi. Nei casi più irrecuperabili il tagghiarino studia meticolosamente il percorso di gara, così da evitare di essere beccato ai controlli, da sottrarsi agli sguardi indiscreti, ed è capace simulare la fatica di almeno il doppio se non il triplo dei km realmente percorsi. I mezzi per tagliare sono i più fantasiosi: passaggi in motorino, auto, bicicletta, furgone telonato, deltaplano, carrozza e chi più ne ha più ne metta. il tagghiarino doc si vanta della sua prestazione anche quando è stato sbuguardato in modo smaccato, continuerà a sostenere che non ha mai tagliato!

io non gareggio

tipo podistico che evita accuratamente di cimentarsi in qualunque tipo di gara. Si allena con diligenza e costanza, il fatto che però non arriva mai primo in nessuna ripetuta pur possedendone le potenzialità fa nascere qualche dubbio sul suo spirito agonistico. Quando gli viene proposto di partecipare ad una gara rifiuta avanzando scuse fantasiose, messo alle strette si scopre che non è iscritto a nessuna società e che non ha neppure fatto la visita medica! corre per correre

l'asceta

Figura che si riscontra esclusivamente nelle ultramaratone e nel trail (specialmente nell'ultra trail). Dopo tanti anni di gare, ha deciso che l'asfalto va bene solo se tantissimo: non meno di 60 km e con escursioni altimetriche importanti. Ma è sempre un misero ripiego rispetto alle ultratrail ed alle gare a tappe in luoghi inospitali: quelle sono le sue gare d'elezione. Lo individuate facilmente se lo vedete correre per sentieri impervi sia nei giorni di pioggia torrenziale che di caldo torrido, se lo incontrate lungo una spiaggia con uno zaino sulle spalle, se emerge dalla boscaglia verso le nove del mattino e confessa, solo sotto tortura, di avere iniziato a correre alle 6. E' alla continua ricerca di nuovi luoghi di allenamento sempre più impervi, corre da solo ma sempre più spesso si accompagna a suoi simili.

postato da: felipelcid alle ore 17:22 | link | commenti (6)
categorie: racconti, corsa, podismo