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venerdì, 30 gennaio 2009

Dribblando la pioggia

A volte capita che in un giorno di pioggia, l'oretta di allenamento sia risparmiato da giove pluvio. Poco importa che pozzanghere e fango non facciano difetto, è già abbastanza fortunato l'avere evitato di essere zuppi dalla testa ai piedi... solo i piedi un po' zuppi... Praticamente ho dribblato la pioggia tutta la settimana, ma il top è stato ieri quando sono entrato nello spogliatoio pioveva, appena sono uscito in pantaloncini aveva smesso. Per tutto l'allenamento in pista non è caduta neppure una goccia, appena ho finito lo stretching ha ripreso a piovere! che sia stato io ad evitare la pioggia, o lei ad evitare me?IM008887
postato da: felipelcid alle ore 18:25 | link | commenti
categorie: corsa, run
giovedì, 29 gennaio 2009

In esclusiva un paio di riprese della san martino trail experience, ovviamente da riprese realizzate con un telefono cellulare non si può pretendere una qualità delle immagini eccelsa, ma rendono ugualmente l'idea...

postato da: felipelcid alle ore 11:01 | link | commenti
categorie: corsa, run
martedì, 27 gennaio 2009

Cosa manca al Parco della Favorita per assomigliare al Central Park di NY?

L'argomento potrebbe sembrare provocatorio, o forse ambizioso o fuori luogo, eppure direi che potrebbe risultare stuzzicante. In primo luogo il confronto è possibile in quanto entrambe le città, benchè di dimensioni molto diverse hanno un buon numero di podisti e tutti preferiscono allenarsi in aree verdi.

A Nuova York hanno a disposizione il Central Park progettato da un architetto del paesaggio mi pare nel 1876 (dovrei controllare la memoria potrebbe ingannarmi). !Già allora si erano resi conto che era necessaria una zona a verde assolutamente inedificabile! lasciamo stare considerazione che ci porterebbero lontano... il podista di Manhattan va a correre al Central Park dove trova vialetti lisci lisci, alberi, laghetti, alcuni parchi giochi per i bimbi, radure e pure un paio di arterie dove passano le auto. Grazie a dei sottopassi podisti e auto non si incontrano. Il podista invece incontra altri podisti, ciclisti, camminatori, la polizia a cavallo, in bici e coi rollerblade, pattinatori, famiglie con i bimbi, persone di tutte le età che si godono il verde. I giorni antecedenti alla maratona il central parc diventa il luogo delle sgambature di tutti i partecipanti alla maratona. Il giorno della maratona è il posto dove si trova l'agognato arrivo.

A Palermo i podisti hanno il privilegio di correre nel Real Parco della Favorita. Il re Ferdinando di Borbone alla fine del 1700 dovette riparare in Sicilia e siccome gli piaceva oltremodo praticare la caccia, fece progettare e realizzare un parco per la sua caccia, le sue passeggiate, il suo divertimento, ed anche dei suoi ospiti, in verità. Ma dopotutto era il re! E comunque il suo parco era all'avanguardia comprendeva scuderie, aree coltivate, aree a bosco, zone di palude, piscine, fontane, giardini all'italiana ed all'inglese. Gli architetti del re era pervasi delle idee dell'illuminismo e dovevamo essere veramente soddisfatti del loro lavoro. Anche i podisti palermitani sono contenti ma potrebbero esserlo di più. Infatti quando corrono incontrano altri podisti, pochi bikers, automobili visto che le due arterie che attraversano il parco sono una specie di autodromo, le prostitute, cani randagi.

come fare a sostituire i cani e le prostitute con persone che leggono giornale o famiglie che respirano l'aria dei lecci fatti piantare da re Ferdinando?

la foto linkata da www.italianostra.org mostra il vallone del Porco a monte delle ex Scuderie

postato da: felipelcid alle ore 21:42 | link | commenti
categorie: corsa
domenica, 25 gennaio 2009

Spirito trail è sfidare la pioggia sottile e tagliente, il vento forte che fa apparire le salite discese e viceversa, il fango plastico ed aguzze e scivolose pietre. Ma due ore a correre in natura non hanno prezzo, il selvatico che è in ciascuno di noi ringrazia!
postato da: felipelcid alle ore 12:29 | link | commenti
categorie: corsa
martedì, 20 gennaio 2009

"Qualcuno con cui ho corso"

Era uno forte, molto forte. Era sempre pronto a uscire, bastava un cenno e via pronti per correre. Non chiedeva neppure il programma del giorno, per lui non c'era bisogno di seguire programmi di allenamento. A dire il vero la programmazione e le tabelle di allenamento non gli interessavano per niente e non sapeva amministrarsi. Partiva sempre a cannone, dopo una prima mezz'oretta a fare lo sbruffone con scatti, salti, allunghi, cominciava a ridimensionarsi. E così alla fine di ogni corsa non perdeva occasione di fermarsi a ciascuna fontana. L'allenamento che gli piaceva di più era il fartlek, la parte in allungo specialmente, tra i 200 e 300 m di parte veloce era quello che lo divertiva di più. Un missile pronto a cambiare velocità, a reagire allo scatto del suo compagno di allenamento. Fosse stato per lui sarebbe rimasto sempre un passo avanti. Chissà in quali prati verdi corri adesso, cane nero detto Luc.

LuceFilAPisa
postato da: felipelcid alle ore 17:46 | link | commenti (2)
categorie: racconti, corsa
giovedì, 15 gennaio 2009

La forza del podista

Risiede nel suo cervello e non nei suoi muscoli. Non che muscoli guizzanti, articolazioni integre, polmoni capaci, cuore generoso, per non parlare di test fisiologici non abbiano la propria importanza, ma quello che conta è la testa, o quello che dovrebbe esserci dentro.

Motivazioni, voglia di migliorarsi, determinazione nel raggiungere un obiettivo, ma anche lucidità nell'interpretare le sensazioni del corpo, capacità di amministrare adeguatamente il periodo di riposo, sono in grado di fare la differenza.

Quanti amici podisti conoscete che sono usi agli sconti in allenamento? Se il programma dice 8 ripetute loro faranno 6 ripetute, se il medio è di 10km più o meno 8 basteranno, se il lungo recita una certa distanza la stessa viene valutata con estrema approssimazione, ovviamente per eccesso. In tutti questi casi non sono le gambe a mancare ma il cervello.

Eppure si può verificare anche l'opposto ovvero che si esagera, che si superino le capacità di recupero del proprio organismo, che si ecceda nel partecipare a gare, che ogni occasione sia buona per pestare con un altro allenamento. Non di rado ci si convince che sarebbe meglio programmare il fatidico "bigiornaliero" ed anche stremati ci si alleni fino allo sfinimento.

Ebbene sì ancora una volta due facce della stessa medaglia: il troppo ed il troppo poco. Trovare l'equilibrio è difficile, difficilissimo

running felipe

foto f.crispi by www.palermoh1330.it

casomai venisse voglia di approfondire l'argomento c'è chi lo ha fatto in modo estremamente razionale come Luca Speciani e Pietro Trabucchi rispettivamente su www.lucaspeciani.eurosalus.com e www.pietrotrabucchi.it

postato da: felipelcid alle ore 18:19 | link | commenti
categorie: racconti, corsa, podismo
mercoledì, 14 gennaio 2009

arcobalenCorrendo sotto la pioggia

Le tempeste e gli uragani offrono la possibilità di misurarsi con la propria voglia di correre. Infatti lasciare il tepore dello spogliatoio per la pioggia battente non è facile. In verità quando si è arrivati allo spogliatoio il più è fatto. La forza propulsiva del podista parte al mattino quando compone la borsa con gli indumenti atti alla corsa. Le previsioni su quello che serve non sono delle più semplici a volte si può sbagliare di grosso portando indumenti troppo pesanti o troppo leggeri.

Altro momento topico è quando si decide di recarsi a correre o meno, è quello l'istante in cui trarre il dado. E' lì che il cielo plumbeo, la pioggia scrosciante, le raffiche di vento possono fare vacillare la voglia di correre e rinviare all'indomani. Eppure il programma di allenamento, la compagnia degli amici, l'ipotesi che il tempo migliori molte volte prevalgono ed allora si corre sotto la pioggia.

Si inzia infreddoliti e con i piedi asciutti e si finisce caldi ma completamente fradici. All'inizio si evitano le pozzanghere alla fine ogni pozzanghera è buona per affondare una pedata. Con un po di allenamento si riesce ad indirizzare gli schizzi per 'arruciare' i compagni di corsa. E come nascondere il piacere di tornare bambini a pasticciare nelle pozzanghere incuranti degli schizzi di fango! La doccia calda ripristinerà la condizione di stimato professionista... 

postato da: felipelcid alle ore 08:40 | link | commenti
categorie: racconti, corsa, run , podismo
lunedì, 05 gennaio 2009

delle corse e del tango

sono accomunati:

§ dalla temperatura del corpo: in entrambe le attività ci si scalda

§ dalla preferibilità di scarpe specifiche

§ dal ritmo...

foto www.tangoapalermo.com

postato da: felipelcid alle ore 18:49 | link | commenti (2)
categorie: corsa, tango, run
venerdì, 02 gennaio 2009

Anno nuovo?

subito tango e corsa nel giro di poche ore!
postato da: felipelcid alle ore 14:59 | link | commenti
categorie: tango, run