Sin miedo ni verguenza

Corsa, tango ed altre amenità

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domenica, 29 novembre 2009

24 ore del sole ma correre di notte

quest'anno alla 24 ore del sole appena svoltasi a Palermo la mia frazione fu notturna, onirica, nebbiosa. Il fumo di cassonetti dati alle fiamme ogni tanto si fermava alla curva nord dell'anello rosso, e impegnava oltremodo concentrazione e polmoni, la scarpa sinistra coi lacci leggermente lenti permetteva al piede di scivolare quel tanto che bastava per farti pensare al dito che batteva e meno alla corsa. I giri passarono un po' più svelti uno dopo l'altro, sorpassando i partecipanti alla 24 ore individuale che correvano sulle corsie esterne, sorpassando quelli più lenti delle altre squadre impegnati nell'ora di staffetta, ed essendo sorpassato da quelli più veloci (pochi in verità), sorridendo alle stupidaggini degli amici a bordo pista, valutando le indicazioni dei tempi a giro. I richiami del giudice per i successivi staffettisti, segnarono l'ultimo quarto d'ora, la mente ancora lucida ad ogni passaggio calcolava quanti giri era possibili ancora, era il momento di mettere ancora un po' di forza, un po' più di impegno. E con Totò già in attesa di ricevere il cambio allo scattare dell'ora, la testa diceva di aumentare ancora un po' ma non troppo visto che il polpaccio segnalava di non gradire cambi di passo repentini. 3' e spiccioli possono significare ancora un paio di giri, e così fu, lo sparo dell'ora si udì quando ero entrato sul rettilineo d'arrivo, il testimone non si ferma passa a Totò, vai Totò!

da un mese e più non facevo la doccia allo stadio, da molto più di un mese non tornavo a casa così tardi, la città dormiva profondamente, i segni della notte come gli incarti del "mecdraiv" distribuiti lungo le strade intorno al produttore raccontavano delle code e della confusione di poche ore prima, e intanto allo stadio continuavano a correre,,,

postato da: felipelcid alle ore 18:52 | link | commenti (4)
categorie: racconti, corsa, podismo
giovedì, 26 novembre 2009

Quando l'automobile assolve a...

Abitualmente l'automobile è considerato un mezzo di trasporto, tanto che molte delle sue caratteristiche sono studiate per viaggiare meglio, ma spesso l'automobile assolve a molteplici funzioni. 
Diventa ufficio molto più ora che un tempo visto che tra computer portatili, palmari, cellulari dal dente blu, connessioni internet sei connesso con tutto il mondo. Prima del cellulare potevi portare solo dei libri e scrivere appunti a mano, eventualmente fermarti alla cabina telefonica se dovevi chiamare qualcuno in ufficio o casa, ma non è più così.
Diventa ristorante per quelli che si fermano agli americaneggianti "mecdraiv" e inondano di profumo di fritto le moquette, oppure pervadono come me l'abitacolo del profumo di arance o mandarini, divorati avidamente a fine allenamento tra un impegno e l'altro.
Diventa ricettacolo di cose che non stanno più in casa, immondizie da buttare al cassonetto e dimenticate, "discarica" per i residui di cibo del "mecdraiv" (anche se i veri cultori lanciano tutto il superfluo dal finestrino), bucce d'arancia, noccioli di nespola o di albicocche.
Alcova per chi non ha modo di avere una casa od un luogo tranquillo, e si sottopone a difficili evoluzioni a seconda delle dimensioni della vettura, disposizioni dei sedili etc etc.
Ma ultimamente ed in particolare dal 23 ottobre 2009 nei pressi dello stadio delle palme (si potrebbe intitolare ormai al punteruolo rosso visto che le sta finendo di assaporare) l'impiego più frequente è "spogliatoio". Infatti gli spogliatoi dello stadio sono chiusi da un mese per "sanificazione" parola misteriosa visto che sta trascorrendo tanto tempo da far sospettare che si sia trattato di un errore di stampa infatti sarà in corso la "santificazione". Qualcuno disse che si trattava delle cisterne che bisognavano di manutenzione e pulizia, qualcuno aggiunse che mancava il gasolio per la caldaia, fatto sta che i rubinetti dello stadio sono all'asciutto e le fontanelle coperte da sacchi di plastica nera, e che i podisti palermitani si cambiano in auto oppure vanno fino agli spogliatoi della piscina comunale (appena 400 metri più in là). Sabato e domenica gli spogliatoi verranno aperti in occasione della 24 ore del sole gara onirica della durata di 24 ore per individui straordinari in grado di non fermarsi dal correre per un giorno interno e gruppi di 24 agonisti che si cimentano in una staffetta di un'ora ciascuno.
Da lunedì intorno allo stadio delle palme le auto ritornaranno a diventare spogliatoi... 
postato da: felipelcid alle ore 16:58 | link | commenti (3)
categorie: racconti, corsa
domenica, 22 novembre 2009

La cuba, luogo cult o semi cult

Era da un secolo che non prendevo parte ad un rito della mondanità: "l'aperitivo". Lo scorso mercoledì decidemmo che era passato troppo tempo senza stare a parlare del più e del meno e così in una mezza dozzina ci siamo ritrovati alla "Cuba". E' un locali alla moda, trendy, più o meno trendy non sono aggiornatissimo di Palermo, la struttura ricorda l'architettura arabonormanna ed un ampio gazebo in ferro e vetro ospita gli affezionati fruitori. Al centro un caleidoscopio di allettanti assaggi di insalate, creme di formaggio, stufati di verdure, focacce, molto molto saporite. Discreti camerieri recano cocktail ben fatti. Gli avventori aumentano, la musica copre il chiaccherare dei tavoli vicini ed un poco pure le nostre voci. I piattini di assaggi, seguono al altri piattini, i cocktail estinguono temporaneamente la sete, la mezza dozzina si riaggiorna dei mesi trascorsi, che ad un tratto si avverte una presenza che era quasi dimenticata: fumo di sigaretta.

 

Ve lo ricordate quando nei locali pubblici si fumava? quei miasmi appestavo abiti e capelli, ma subdolamente si inoltravano nei nostri polmoni, bronchi alveoli etc...

Ebbene rieccocci! al tavolo accanto due coppie sono armate di sigaretta, la brandiscono mentre parlano e ridono delle loro cose. Facciamo notare che stanno fumando al cameriere, in fondo alla sala il cartello VIETATO FUMARE è ancora presente, e questi con modi garbati comunica la questione ai nostri vicini. Loro prendono con fastidio le loro giacche firmate, le borse griffate, e trasportano le chiome gellate in fondo alla sala sotto il cartello VIETATO FUMARE. Ma continuano a fumare!

Trascorre ancora qualche minuto, l'ora degli aperitivi è passata, il tavolo degli assaggi è vuoto, alcuni hanno ordinato la cena, ci rendiamo conto di essere circondati: fumano tutti. Il capo sala farfuglia che il gazebo non è un luogo chiuso, che la legge è cambiata, che non deve essere il proprietario o gestore del locale a far rispettare la legge, che quando chiamano la polizia municipale non viene nessuno... ci alziamo ed andiamo via se dovessimo diventare fumatori riconsidereremo la Cuba a Palermo. Ahh per i fumatori... nulla da eccepire sarete i benvenuti, tutti gli altri possono andare dove si rispetta la legge (584/75 e 3/2003)...

postato da: felipelcid alle ore 15:18 | link | commenti (1)
categorie: racconti
venerdì, 20 novembre 2009

pagghiaru 033Basta con questa vita comoda... mi trasferisco
postato da: felipelcid alle ore 16:55 | link | commenti
categorie:
lunedì, 02 novembre 2009

Immag338 determinato e resistente, le vere doti del maratoneta...
postato da: felipelcid alle ore 22:12 | link | commenti
categorie: corsa