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domenica, 18 novembre 2007

Differenze e similitudini

 

Appena due settimane fa correvo per le strade di NY, oggi ho corso per le strade di Palermo, la prossimità di sensazioni permette un confronto attendibile come l'assaggiatore che degusta due vini, due mele, due mieli, due oli d'oliva extravergine in rapida successione.tongue

Similitudine

A Palermo si corre in città e nel parco cittadino (Parco della favorita)

A NY si corre in città e nel parco cittadino (Central Park)

Differenza

A Palermo l'arrivo e la partenza è in città, si corre in circuito da percorrere due volte.

A NY si tratta di una maratona in linea.

 

Similitudine

youA Palermo ci sono un sacco di persone lungo il percorso

A NY ci sono due milioni di persone lungo il percorso

Differenza

A Palermo delle persone lungo il percorso il 10% sono a piedi, di questi il 50% si fanno i fatti loro (compreso attraversare con valigie), del restante 50% il 70% ogni tanto applaude, i restanti sono amici e parenti dei podisti che si sgolano. Il 90% delle persone lungo il percorso sono chiusi nelle loro auto agli incroci presidiati dai vigili urbani. Se per caso li ringrazi loro ti rispondono con una ginnastica che ha come movimento di base il gesto dell'ombrello e l'innalzamento contemporaneo di indice e mignolo unitamente alla chiusura delle altre dita.

A NY tutti gli spettatori, a piedi, incitano i podisti, gli automobilisti sono distanti alcuni incroci dal percorso di gara.

 

Similitudine

A Palermo la maratona si corre a novembre

A NY la maratona si corre la prima domenica di novembre

Differenza

A Palermo quest’anno pioveva a dirotto, ma c’erano 11°

A NY c’era il sole ma c’erano 6°

Similitudine

A NY s'ode un gran clamore quando attraversando i ponti si rientra in città

A Palermo s'ode un gran clamore quando dal parco della favorita si rientra in città

Differenza

A NY il clamore è prodotto dalle urla di incitamento di una sorta di curva di stadio

A Palermo il clamore è prodotto dagli automobilisti suonano ritmicamente i loro amati clacson

Similitudine

NY ad ogni passo cambia

Palermo ad ogni passo cambia

Differenza

A NY si viaggia nel mondo ed in una storia di qualche centinaio d'anni, tra ponti grattacieli che raccontano la potenza della tecnologia.

A Palermo si corre tra i monumenti tra strade su cui sono passati nei millenni sicani, elimi siculi, fenici, greci, cartaginesi, romani, bizantini, vandali, arabi, normanni, spagnoli, francesi, inglesi. Si corre intorno ad una chiesa antica di quasi mille anni, loggia dell'incoronazione, un palazzo reale, fontane del XV, statue del seicento, un parco voluto da un re che adorava andare a caccia... che raccontano di quante persone hanno vissuto questa città.

similitudine

a NY i volontari si impegnano duramente

a Palermo i volontari si impegnano duramente

differenza

A Palermo chi si è scordato che anche la prima donna aveva diritto al nastro da infrangere?

 

 

A Palermo ho corso solo la mezza distanza (21,095 km) non per pigrizia, maclap perché nel podismo bisogna sapersi amministrare e due maratone in due settimane sarebbero un po’ troppe, questa volta però le previsioni della partenza sono state rispettate, senza crampi e senza imprevisti, ed anche il riscontro cromometrico è foriero di buone nuove. Certo questo post potrebbe continuare con similitudini e differenze e magari qualcuno dei lettori non perderà l'occasione di contribuire, a fare crescere questa maratona. Anche la maratona di NY cominciò con 120 iscritti, tra cui una sola donna che si ritirò, era il 1973 e si correva dentro il central park, da allora ad adesso 100.000 persone cercano di iscriversi alla maratona di NY ma il ponte di verrazzano ne sopporta (in sicurezza) 40.000! Ecco la differenza più grossa la maratona di Palermo potrebbe crescere molto... restando molto differente da NY.
postato da: felipelcid alle ore 21:28 | link | commenti
categorie: racconti, corsa, podismo, nycmarathon07
giovedì, 08 novembre 2007

Correndo per le strade di NY

il lato nascosto della liberta

qualunque maratoneta si sarà sentito rivolgere la stessa domanda, non appena viene fuori il fatto che corre la maratona:- Ma hai corso la Maratona di NY?. La domanda successiva è :-Ma quanto è lunga?

mentre alla seconda domanda la risposta è sempre la stessa: 42km 195 metri, alla prima, finalmente, potrò rispondere "Ebbene sì! Ho corso la più famosa delle maratone che si corrono sul pianeta Terra! E per di più l'ho corsa il giorno del mio quarantesimo compleanno!"

 Della Maratona della Grande Mela ogni podista che l'ha corsa racconterà la sua storia e quindi ci sono circa 40.000 storie della stessa maratona ogni anno, io invece sottolineerò solo le cose che mi parvero straordinarie:

verrazzanobridge
  • la partecipazione del pubblico: due milioni di spettatori coinvolti e coinvolgenti, correre a NY è correre col pubblico di uno stadio che sostiene indistintamente tutti i podisti;
  • due ali di folla festante che urla, incita, canta, suona, applaude, offre fazzolettini arance, mele e sostiene in ogni modo;
  • un tracciato tecnico e ricco di insidie: salite e discese, curve, asfalti bagnati di acqua e soluzioni saline, grigliati di ponti ricoperte di moquette arancio, adrenalina a go go fornita dalle urla del pubblico;
  • una organizzazione capillare a partire dal ritiro del pettorale, all'inverosimile merchandising, all'incanalamento alla griglie, ai rifornimenti ad ogni miglio, punti di assistenza medica, bagni chimici;
  • il popolo variopinto e multietnico dei podisti alcuni professionali e tonici di muscoli asciutti e senza peli, altri adorni di parrucche, cappelli da bersagliere, bandiere, baldacchini, ombrellini, vestiti in smoking o i pantaloncini;
  • una città che a percorrerla è come fare il giro del mondo ogni quartiere popoli diversi per colori, usi, musica, costumi ma che accolgono il podista tutti col medesimo calore;
  • il freddo, un venticello gelido da gustare per almeno tre ore da quando si entra nel "villaggio" della partenza, mitigato da un debole sole, non è stata sufficiente la tuta tenuta fino all'ultimo e lasciata agli homeless, le magliette, la busta di plastica indossata in classico stile barbone;
  • l'inno degli stati uniti, l'invito del sindaco e il colpo di cannone che ti danno l'impressione che il freddo sia passato ed invece presenterà il conto più tardi;
  • i motivi per i podisti corrono come recitano le loro magliette: in memoria di un parente, contro la leucemia, contro il cancro, contro la pena di morte;
  • della prestazione cronometrica a NY non si interessa quasi a nessuno, ero già partito per un godibile passo da tre ore e trenta, margine rispettato per tutta la gara se non fossero sopravvenuti i crampi al 23 miglio, ed allora ho chiuso la mia più lenta maratona di sempre in 3 ore 40 minuti e 52 secondi;
  • le file ordinate e veloci per i pettorali dove ho conosciuto giovanni (podista panormita e lettore del blog);
  • la fiera tecnica enorme che si svela alle capacità della tua carta di credito, per metterla alla prova con la tua capacità di resistere all'ultimo modello di scarpa della tua marca preferita, al computer da polso che calcola anche la concentrazione dei sali nel tuo sudore, agli integratori più avvenieristici, alla rassegna degli incredibili posti dove si può correre una maratona (per esempio Antartide e Isola di Pasqua);
  • le camminate se vai a NY per correre la maratona preparati a camminare tanto, sei a NY non vorrai restare in albergo a riposare? ed allora in marcia tra musei, shopping, e tutti i luoghi che ti sembra di conoscere, chilometri su chilometri, e poi il giorno della maratona prima si cammina per il e nel villaggio ed alla fine della gara dovrai camminare fino alla zona del ritiro delle medaglia, poi fino alla zona della riconsegna del chip, poi fino al camion che trasporta i tuoi effetti personali ed infine fino all'albergo se è vicino oppure all'autobus o taxi o metro, stai tranquillo che a fine giornata avrai aggiunto qualche altro km ai 42 corsi;
  • i complimenti qualunque sia il tempo cronometrico della tua prestazione alla maratona meriti sempre i complimenti ed a NY non si vergognano a dirti:-You did an excellent job!. Porta in giro la tua medaglia di partecipazione (quante ne abbiamo custodite nei cassetti, in quanti hanno un medagliere?), non solo non te ne pentirai ma intrerai molti orgogliosi della loro corsa;
  • i podisti esausti, non ne ho mai visti tanti che dopo il traguardo crollano al suolo o vengono sorretti dai ragazzi dell'organizzazione;
  • il silenzio dei ponti (dove non è consentito al pubblico di accedere) ed il fragore della gente;
  • nessuna auto agli incroci a strombazzare, nessun automobilista con la bava alla bocca, forse perchè tutti i display sulle avenue nei giorni predenti segnalavano l'evento, forse perchè il traffico era deviato ad arte molti incroci prima delle strade
  • i podisti italiani caciaroni e chiassosi come sempre, ma non meno o non più di molti altri, che si scambiavano commenti e incitamenti durante la gara provenienti da ogni città (personalmente ho incontrato gente di Milano, Roma, Città di Castello, Enna, Pisa, Firenze, Siena, Latina, Palermo, Bari, Brindisi, Torino, Vicenza, Bologna, Modena, Parma, Cosenza, Bacoli e qualcuno mi è sfuggito).

Insomma dal 5 di novembre di quest'anno ho cominciato a raccontare di quella volta che corsi la maratona a NY.

nycity marathon
postato da: felipelcid alle ore 19:47 | link | commenti (13)
categorie: corsa, podismo, nycmarathon07
lunedì, 29 ottobre 2007

Un appuntamento per 38.000 persone alle 10 del mattino del 4 di novembre da un lato del Ponte di Verrazzano. Non vorrei fare tardi e quindi mi muovo anche io ... per tempo.

postato da: felipelcid alle ore 19:47 | link | commenti (4)
categorie: viaggi, nycmarathon07
martedì, 23 ottobre 2007

isla

Giorni di pioggia, con queste condizioni si misurano le motivazioni del podista. Se lo vedete per strada, insensibile agli scrosci ed alle pozzanghere, armato di pettorina impermeabile, di braghe aderenti e lunghe, oppure temerario in pantaloncini, potete star certi che ha una gara a cui tiene in programma. 

postato da: felipelcid alle ore 10:39 | link | commenti (2)
categorie: corsa, nycmarathon07
domenica, 21 ottobre 2007

settimana di corsa

Una settimana di corsa sotto multi punti vista: un mucchio di chilometri per assolvere molti impegni di lavoro, i previsti gli allenamenti sono continuati con un stop per via dell'ondata di maltempo di ieri e oggi. Alla fine meglio così ho recuperato dagli affaticamenti muscolari degli ultimi lavori brillanti.

Il più è fatto. Ormai la partenza per NY è vicina ed il lavoro che andava fatto è stato eseguito, adesso manca di definire i dettagli: gli ultimi allenamenti e la programmazione del bagaglio.

Nel precedente post mi si chiedevan foto, anche quelle dovrebbero arrivare, grazie a qualche amico che lungo il percorso, ha assistito alla gara. Una foto però condivido con piacere, visto che è stato teatro di uno degli allenamenti inseriti a forza tra gli impegni di lavoro...

IM008454
postato da: felipelcid alle ore 19:31 | link | commenti (1)
categorie: corsa, nycmarathon07
lunedì, 15 ottobre 2007

Una burrasca alle 8.00 del mattino mi fece desistere dal proposito di recarmi di corsa alla partenza della gara "Palermo Supermarathon".  Avrei corso la mezza maratona e nel frattempo "assummato" i chilometri per il previsto lungo. Ma la pioggia sconsigliò. Ed alla fine fu un bene perchè anche se il sole occhieggiava tra le nuvole e non piovve più la partenza ritardata della gara avrebbe impietrito i muscoli oltre modo.

Il percorso è suggestivo taglia tutta la città da Mondello a Piazza Massimo, in mezzo ad ali di folla strombazzante ed imprecante asserragliata nelle proprie vetture. Il rumore dei passi contro il rombare di motori immobili. Per fortuna in molti anche non podisti hanno approfittato della enorme isola pedonale per vivere la città da un altro punto di vista.

postato da: felipelcid alle ore 08:14 | link | commenti (4)
categorie: corsa, nycmarathon07
lunedì, 08 ottobre 2007

prepararsi ad una gara e capacità di adattamento

era l'argomento di un post di qualche tempo fa, questa settimana si è verificato proprio una serie di esempi di adattamento forzato. Le forzature stanno nel far entrare l'allenamento dove difficilmente potrebbe stare. In giornate piene di impegni di lavoro, dove la pausa pranzo abitualmente immolata alla causa della maratona, viene inghiottita dalla necessità di cercare di definire la tal cosa o tal altra. E l'allenamento, negletto, viene relegato all'oscurità dell'imbrunire o dell'albeggiare. Questa volta però l'impossibilità di correre per un paio di giorni si è rivelata provvidenziale: il soleo sinistro era recalcitrante al medio del giovedì e così niente corsa. Sabato era tornato a più miti consigli. Domenica lungo, mentre gli amici erano impegnati a Trapani nella velocissima "sale e saline", mi cimentai in un valicamento di montagne, salite e discese. Oggi complice come spesso accade una tarda uscita dall'ufficio, ancora ben più di una manciata di kilometri per un percorso aspro e suggestivo fino al Santuario di Santa Rosalia per la "scala vecchia", nota ai pellegrini, e discesa dall'impervio, scosceso, ammacchiato, spinoso, sdrucciolevole, frondoso Vallone del Porco fino al cuore del parco della Favorita. i più esperti diranno: "ma che tabella è per una maratona? con tutte queste salite e discese non ti abitui alla velocità di gara" risposta: "non cerco nessuna prestazione a NYC, ma solo ed esclusivamente di godermi appieno la maratona, di osservare tutto, con questi percorsi mi alleno ad osservare" Domani il programma "quello buono" prevede un doppio 5000 e doppio mille, i colleghi saranno seduti al tavolo, mentre io avrò indossato i pantaloncini...
postato da: felipelcid alle ore 22:17 | link | commenti (3)
categorie: nycmarathon07
venerdì, 28 settembre 2007

Questa settimana sono riuscito ad incastrare gli allenamenti tra un turbinio di impegni di lavoro. Di martedì s'è già detto, mercoledì un'oretta in giro per il parco della favorita, ho incontrato gli amici nonché soci che si producevano in un medio su un circuito interamente in sterrato con salite e discese. Mi hanno salutato con un cenno della mano, l'indomani ho capito perchè. Ho corso un cinquemila, che doveva funzionare da corto veloce, non è venuto nè corto nè tanto veloce. Il circuito proposto (alle spalle delle ex scuderie reali) è veramente duro, la salita è impervia, la discesa e la successiva pianura ti illudono di avere recuperato ed invece alla fine della salita sei alla canna del gas, poi di nuovo respiri. Un ottimo allenamento comunque...Oggi altri 55' minuti tranquilli, visto che domani si assaggiano i 30km! you
postato da: felipelcid alle ore 20:30 | link | commenti
categorie: corsa, nycmarathon07
martedì, 25 settembre 2007

Una foto d'archivio perchè oggi non c'era il sole a carezzare il viso, ma la pioggia a sferzare la pelle  ed inzuppare maglie e scarpe. Gli allenamenti, comunque, continuano, oggi ottimi tempi sulle ripetute fatte di mille "piccoli" metri, era un pezzo che non andavo così forte con così poco sforzo. Anche ieri s'è corso sotto al pioggia battente. In entrambi i casi il merito di allenamenti proficui in condizioni che poco invogliano è della compagnia. Correre con amici è davvero un'altra storia!

postato da: felipelcid alle ore 17:01 | link | commenti (5)
categorie: nycmarathon07
venerdì, 21 settembre 2007

promontorio, dal lato di terra meridionale. A nord le rocce a picco o quasi sul mare. Questo fu il teatro del lungo di sabato, soleggiato, vario, e sopratutto oltre 26 km in due ore e venti minuti. I prossimi sabati si continua... coi lunghi
postato da: felipelcid alle ore 23:53 | link | commenti (2)
categorie: nycmarathon07