Differenze e similitudini
Appena due settimane fa correvo per le strade di NY, oggi ho corso per le strade di Palermo, la prossimità di sensazioni permette un confronto attendibile come l'assaggiatore che degusta due vini, due mele, due mieli, due oli d'oliva extravergine in rapida successione.
Similitudine
A Palermo si corre in città e nel parco cittadino (Parco della favorita)
A NY si corre in città e nel parco cittadino (Central Park)
Differenza
A Palermo l'arrivo e la partenza è in città, si corre in circuito da percorrere due volte.
A NY si tratta di una maratona in linea.
Similitudine
A Palermo ci sono un sacco di persone lungo il percorso
A NY ci sono due milioni di persone lungo il percorso
Differenza
A Palermo delle persone lungo il percorso il 10% sono a piedi, di questi il 50% si fanno i fatti loro (compreso attraversare con valigie), del restante 50% il 70% ogni tanto applaude, i restanti sono amici e parenti dei podisti che si sgolano. Il 90% delle persone lungo il percorso sono chiusi nelle loro auto agli incroci presidiati dai vigili urbani. Se per caso li ringrazi loro ti rispondono con una ginnastica che ha come movimento di base il gesto dell'ombrello e l'innalzamento contemporaneo di indice e mignolo unitamente alla chiusura delle altre dita.
A NY tutti gli spettatori, a piedi, incitano i podisti, gli automobilisti sono distanti alcuni incroci dal percorso di gara.
Similitudine
A Palermo la maratona si corre a novembre
A NY la maratona si corre la prima domenica di novembre
Differenza
A Palermo quest’anno pioveva a dirotto, ma c’erano 11°
A NY c’era il sole ma c’erano 6°
Similitudine
A NY s'ode un gran clamore quando attraversando i ponti si rientra in città
A Palermo s'ode un gran clamore quando dal parco della favorita si rientra in città
Differenza
A NY il clamore è prodotto dalle urla di incitamento di una sorta di curva di stadio
A Palermo il clamore è prodotto dagli automobilisti suonano ritmicamente i loro amati clacson
Similitudine
NY ad ogni passo cambia
Palermo ad ogni passo cambia
Differenza
A NY si viaggia nel mondo ed in una storia di qualche centinaio d'anni, tra ponti grattacieli che raccontano la potenza della tecnologia.
A Palermo si corre tra i monumenti tra strade su cui sono passati nei millenni sicani, elimi siculi, fenici, greci, cartaginesi, romani, bizantini, vandali, arabi, normanni, spagnoli, francesi, inglesi. Si corre intorno ad una chiesa antica di quasi mille anni, loggia dell'incoronazione, un palazzo reale, fontane del XV, statue del seicento, un parco voluto da un re che adorava andare a caccia... che raccontano di quante persone hanno vissuto questa città.
similitudine
a NY i volontari si impegnano duramente
a Palermo i volontari si impegnano duramente
differenza
A Palermo chi si è scordato che anche la prima donna aveva diritto al nastro da infrangere?
A Palermo ho corso solo la mezza distanza (21,095 km) non per pigrizia, ma
perché nel podismo bisogna sapersi amministrare e due maratone in due settimane sarebbero un po’ troppe, questa volta però le previsioni della partenza sono state rispettate, senza crampi e senza imprevisti, ed anche il riscontro cromometrico è foriero di buone nuove. Certo questo post potrebbe continuare con similitudini e differenze e magari qualcuno dei lettori non perderà l'occasione di contribuire, a fare crescere questa maratona. Anche la maratona di NY cominciò con 120 iscritti, tra cui una sola donna che si ritirò, era il 1973 e si correva dentro il central park, da allora ad adesso 100.000 persone cercano di iscriversi alla maratona di NY ma il ponte di verrazzano ne sopporta (in sicurezza) 40.000! Ecco la differenza più grossa la maratona di Palermo potrebbe crescere molto... restando molto differente da NY.
Correndo per le strade di NY
qualunque maratoneta si sarà sentito rivolgere la stessa domanda, non appena viene fuori il fatto che corre la maratona:- Ma hai corso la Maratona di NY?. La domanda successiva è :-Ma quanto è lunga?
mentre alla seconda domanda la risposta è sempre la stessa: 42km 195 metri, alla prima, finalmente, potrò rispondere "Ebbene sì! Ho corso la più famosa delle maratone che si corrono sul pianeta Terra! E per di più l'ho corsa il giorno del mio quarantesimo compleanno!"
Della Maratona della Grande Mela ogni podista che l'ha corsa racconterà la sua storia e quindi ci sono circa 40.000 storie della stessa maratona ogni anno, io invece sottolineerò solo le cose che mi parvero straordinarie:
Insomma dal 5 di novembre di quest'anno ho cominciato a raccontare di quella volta che corsi la maratona a NY.
Un appuntamento per 38.000 persone alle 10 del mattino del 4 di novembre da un lato del Ponte di Verrazzano. Non vorrei fare tardi e quindi mi muovo anche io ... per tempo.

Giorni di pioggia, con queste condizioni si misurano le motivazioni del podista. Se lo vedete per strada, insensibile agli scrosci ed alle pozzanghere, armato di pettorina impermeabile, di braghe aderenti e lunghe, oppure temerario in pantaloncini, potete star certi che ha una gara a cui tiene in programma.
settimana di corsa
Una settimana di corsa sotto multi punti vista: un mucchio di chilometri per assolvere molti impegni di lavoro, i previsti gli allenamenti sono continuati con un stop per via dell'ondata di maltempo di ieri e oggi. Alla fine meglio così ho recuperato dagli affaticamenti muscolari degli ultimi lavori brillanti.Il più è fatto. Ormai la partenza per NY è vicina ed il lavoro che andava fatto è stato eseguito, adesso manca di definire i dettagli: gli ultimi allenamenti e la programmazione del bagaglio.
Nel precedente post mi si chiedevan foto, anche quelle dovrebbero arrivare, grazie a qualche amico che lungo il percorso, ha assistito alla gara. Una foto però condivido con piacere, visto che è stato teatro di uno degli allenamenti inseriti a forza tra gli impegni di lavoro...
Una burrasca alle 8.00 del mattino mi fece desistere dal proposito di recarmi di corsa alla partenza della gara "Palermo Supermarathon". Avrei corso la mezza maratona e nel frattempo "assummato" i chilometri per il previsto lungo. Ma la pioggia sconsigliò. Ed alla fine fu un bene perchè anche se il sole occhieggiava tra le nuvole e non piovve più la partenza ritardata della gara avrebbe impietrito i muscoli oltre modo.
Il percorso è suggestivo taglia tutta la città da Mondello a Piazza Massimo, in mezzo ad ali di folla strombazzante ed imprecante asserragliata nelle proprie vetture. Il rumore dei passi contro il rombare di motori immobili. Per fortuna in molti anche non podisti hanno approfittato della enorme isola pedonale per vivere la città da un altro punto di vista.
prepararsi ad una gara e capacità di adattamento
era l'argomento di un post di qualche tempo fa, questa settimana si è verificato proprio una serie di esempi di adattamento forzato. Le forzature stanno nel far entrare l'allenamento dove difficilmente potrebbe stare. In giornate piene di impegni di lavoro, dove la pausa pranzo abitualmente immolata alla causa della maratona, viene inghiottita dalla necessità di cercare di definire la tal cosa o tal altra. E l'allenamento, negletto, viene relegato all'oscurità dell'imbrunire o dell'albeggiare. Questa volta però l'impossibilità di correre per un paio di giorni si è rivelata provvidenziale: il soleo sinistro era recalcitrante al medio del giovedì e così niente corsa. Sabato era tornato a più miti consigli. Domenica lungo, mentre gli amici erano impegnati a Trapani nella velocissima "sale e saline", mi cimentai in un valicamento di montagne, salite e discese. Oggi complice come spesso accade una tarda uscita dall'ufficio, ancora ben più di una manciata di kilometri per un percorso aspro e suggestivo fino al Santuario di Santa Rosalia per la "scala vecchia", nota ai pellegrini, e discesa dall'impervio, scosceso, ammacchiato, spinoso, sdrucciolevole, frondoso Vallone del Porco fino al cuore del parco della Favorita. i più esperti diranno: "ma che tabella è per una maratona? con tutte queste salite e discese non ti abitui alla velocità di gara" risposta: "non cerco nessuna prestazione a NYC, ma solo ed esclusivamente di godermi appieno la maratona, di osservare tutto, con questi percorsi mi alleno ad osservare" Domani il programma "quello buono" prevede un doppio 5000 e doppio mille, i colleghi saranno seduti al tavolo, mentre io avrò indossato i pantaloncini...
Una foto d'archivio perchè oggi non c'era il sole a carezzare il viso, ma la pioggia a sferzare la pelle ed inzuppare maglie e scarpe. Gli allenamenti, comunque, continuano, oggi ottimi tempi sulle ripetute fatte di mille "piccoli" metri, era un pezzo che non andavo così forte con così poco sforzo. Anche ieri s'è corso sotto al pioggia battente. In entrambi i casi il merito di allenamenti proficui in condizioni che poco invogliano è della compagnia. Correre con amici è davvero un'altra storia!