24 ore del sole ma correre di notte
da un mese e più non facevo la doccia allo stadio, da molto più di un mese non tornavo a casa così tardi, la città dormiva profondamente, i segni della notte come gli incarti del "mecdraiv" distribuiti lungo le strade intorno al produttore raccontavano delle code e della confusione di poche ore prima, e intanto allo stadio continuavano a correre,,,
La cuba, luogo cult o semi cult
Ve lo ricordate quando nei locali pubblici si fumava? quei miasmi appestavo abiti e capelli, ma subdolamente si inoltravano nei nostri polmoni, bronchi alveoli etc...
Ebbene rieccocci! al tavolo accanto due coppie sono armate di sigaretta, la brandiscono mentre parlano e ridono delle loro cose. Facciamo notare che stanno fumando al cameriere, in fondo alla sala il cartello VIETATO FUMARE è ancora presente, e questi con modi garbati comunica la questione ai nostri vicini. Loro prendono con fastidio le loro giacche firmate, le borse griffate, e trasportano le chiome gellate in fondo alla sala sotto il cartello VIETATO FUMARE. Ma continuano a fumare!
Trascorre ancora qualche minuto, l'ora degli aperitivi è passata, il tavolo degli assaggi è vuoto, alcuni hanno ordinato la cena, ci rendiamo conto di essere circondati: fumano tutti. Il capo sala farfuglia che il gazebo non è un luogo chiuso, che la legge è cambiata, che non deve essere il proprietario o gestore del locale a far rispettare la legge, che quando chiamano la polizia municipale non viene nessuno... ci alziamo ed andiamo via se dovessimo diventare fumatori riconsidereremo la Cuba a Palermo. Ahh per i fumatori... nulla da eccepire sarete i benvenuti, tutti gli altri possono andare dove si rispetta la legge (584/75 e 3/2003)...
dalla piazza margherita al salto del gatto ovvero un km in verticale
Luoghi della vicenda (ad uso di chi non partecipò)
Terra Italia Sicilia Palermo Parco delle Madonie Castelbuono 25/10/2009. foto... ci stiamo attrezzando... Astenersi commenti... banali...
Il post agostano è meno prodigo di commenti del solito, e così svelo l'arcano per chi vorrà leggere. Il monumento, "Pianto Romano" celebra i caduti della battaglia di Calatafimi tra soldati borbonici e garibaldini. L'ossario fu eretto circa 30anni dopo la battaglia su una collina nei pressi del paese. Di tanto in tanto qualche celebrazione, qualche manifestazione, per il resto è vento, frinire di cicale, odore di "petra celeste" distribuita copiosamente sulle viti, ma nulla che ti aiuti ad immaginare dove e come si sono svolti i fatti che tanto peso hanno avuto nella storia d'Italia.
Nuove idee per un nuovo post, dialogo semi serio
B)Voi podisti dovete essere tutti un po' strani. Questa mania di correre, sempre e comunque... E poi mentre correte pensate ad altro? non ha senso, se uno corre corre basta. Possibile mai che si pensi a tutto il resto? Cosa pensa uno quando corre?
F) Dipende da quanto uno va forte, dalla compagnia, dai posti che si attraversano e da mille altre cose. Una parte della mente è concentrata a quello che si fa, a rielaborare sensazioni di piedi, gambe, respirazione, fatica. Se si corre da soli e non si è impegnati in qualche allenamento duro, si pensa a quello che è successo a quello che si deve fare. Gli odori mi restano impressi, anche se sto faticando molto. Anzi alcune puzze, tipo sigarette, sigari, gas di scarico, fumi, li percepisco immediatamente.
B) come sigarette o sigari?
F) capita quando si corre per strada che si incrocino persone che fumano, è rivoltante. E poi ci sono gli odori buoni, il profumo del mare, delle erbe, della terra umida. Nei trail, le gare in montagna, è un tripudio di sensazioni olfattive. Si potrebbe raccontare una gara o un allenamento attraverso gli odori ne sono certo.
B) Lo dico io che siete strani adesso uno corre e sente gli odori e le puzze... Io dopo i primi cinque minuti di corsa mi annoio! come farete a correre per ore?
F) si impara gradatamente, come qualunque altra cosa, solo che la corsa è un gesto naturale, scritto nel nostro dna
B) Sì ora ci manca anche il dna!
F) Un bambino non passa naturalmente dai primi passi di camminata a quelli di corsa? non mi sembra che qualcuno gli insegni, al massimo imita un po, e poi i nostri antenati correvano di sicuro. Siamo progettati per la corsa...
B) una continua fonte di scoperte! chi ci fornisce questa perla?
F) non è una sciocchezza, hanno pubblicato un lavoro scientifico su Nature, qualche hanno fa. Era uno studio di anatomia comparata, metteva in evidenza che siamo quelli che per struttura tendinea, ossea a muscolare di più distinguiamo dagli altri primati e siamo molto più simili, come adattamenti agli animali adatti alla corsa come antilopi o zebre! questi studiosi hanno affermato che la nostra struttura è progettata per correre 40-50 km al giorno.
B)Addirittura! se non fosse che proprio mi annoio proverei.
F)e prova, alterna la corsa al cammino, un paio di scarpe fatte apposta per correre e via, di certo trovi qualcuno del tuo passo per scambiare quattro chiacchere come queste
B) ma quando correte parlate di corsa?
F) la tendenza esiste, come chi a tavola parla di cibo...

Potenza du gibbiuni!
ade evocare la potenza dell'ignota profondità del gibbiuni, può solo la sorpresa di trovarsi a correre con scioltezza a ritmi un tempo usi, ma che di recente sembravan smarriti. Colpa di un virus che si accompagnò all'uso della paprika, potere del riposo dopo l'improba ma caparbia fatica per portare a termine quello che era previsto e programmato. ma quello che fu foriero della prestazione allenamentizia fu la compagnia di due amici che fendevano il vento e m'incoraggiavano col più classico degli incitamenti:- se ce la facciamo noi... ma ora inizia il gioco più impegnativo: tenere a mente e riprodurre quel passo agile ed efficace.delle corse all'alba
corse all'alba giammai! ed invece... come fu come non fu ci incocciai anche io. Mi pareva un eccesso alzarsi prima dell'alba per andare a correre e non confliggere con gli altri impegni quotidiani. Eppure arriva il momento che non ci sono alternative. Bisogna vincere la tentazione di ignorare la sveglia, non pensare al dolce riposo, farsi conquistare dalle sensazioni di benessere che si proveranno a fine allenamento, guardare la famiglia ronfare della grossa, indossare idoneo abbigliamento per le prime ore del mattino (pettorina con bande cararifrangenti), trangugiare una parvenza di colazione (quella vera attende al ritorno) e iniziare a correre. questa mattina non era male: mare spumeggiante, aria finissima e cielo terso, pochissime auto ed un randagio fulvo che è stato insperato compagno di allenamento pronto a reagire ai cambi di ritmo del sottoscritto, anche se lo esaltava di più l'inseguire i piccioni...Dedicato ai silenziosi lettori il riepilogo di tutti i tipi podistici finora pubblicati più tre tipi freschi freschi...)
Tecnorunner
questo tipo podistico è caratterizzato dall'amore per la tecnologia applicata alla pratica podistica. discende dal cronometrista e dal fashion runner per svettare in ragguardevoli programmazioni informatiche: upload e download di prestazioni in allenamento e gara, di mappe tra googleheart e gps restituzioni grafiche degli allenamenti, altimetrie, previsioni meteo. Vive in simbiosi con il cardiofrequenzimetro verificando le differenze di pulsazioni ogni due piani di scale. E'informatissimo su tutti gli ultimi modelli polar, suunto, garmin etc, potete avere informazioni su tutto: se non dovessere ricordare il peso di una scarpa visita il sito del produttore con connessione wireless. In gara è tanto preso dal controllare che gps, cardio, altimetro funzionino a dovere che non si accorgerebbe neppure di avere le scarpe slacciate se il palmare non glielo segnalasse.
Natrunner
tipo podistico estremista, talvolta si unisce agli asceti, ma a differenza di questi non controlla mai il cronometro, a volte non porta neppure l'orologio. Si nutre solo di cibi bio e non vuole neppure sentir parlare di integratori, soluzioni saline e bustine di aminoacidi eventualmente contenute nei pacchi gara se non vengono regalate finiscono nel cassonetto con ignominia.
Chemrunner
è l'opposto del natural runner, infatti nutre fiducia cieca nei preparati specifici: barrette, gel, aminoacidi a catena ramificata, estratto di ginseng, di guaranì e guaranà, di mate, di menta, multivitaminici, integratori salini, pauereid, gatoreid. Se una bustina di gel gli dovesse scivolare dalle mani al 35° della maratona e non potrà fruire del miracoloso contenuto lo intepreterà come un segno malevo del destino e i suoi sogni di gloria si infrangeranno.
il tagghiarino
Il maestro