ballano con noi o contro di noi?
I podisti che seguono questo blog resteranno interdetti! Ma come mai dopo tante gare, corse, allenamenti, sensazioni, foto podistiche adesso si parla di ballare?
Ah, questo blog nacque per merito del tango ed al tango torna, di tanto in tanto. Come capita a me di tornare in milonga tra una corsa e l'altra.
Accadde così che l'altra sera andammo a ballare in una milonga per noi nuova. Alcuni ci salutarono con "bentornati" tanto era che non ballavamo in una sera nel bel mezzo della settimana. Quante facce nuove tra alcune conosciute, il popolo del tango si rinnova. C'è chi dura e chi rinuncia, chi persevera e chi abbandona.
quel posto è fatto per ridurre le rinunce al tango, enorme, luci soffuse mescolate a spot potenti, pavimento liscio, grappoli di lampadari di design, filetti di pesce crudo sorvegliati da cuoco dai tratti nipponici, un muro coperto di bottiglie e bicchieri, un orologio incastonato sulla parete di quello che prima di essere una sala da ballo fu un cinema e prima ancora un capannone d'una fabbrica.
Eppure si ha l'impressione di ballare contro qualcuno piuttosto che con qualcuno, spintoni e pestoni senza sosta. Involontari per carità, ed accompagnati da scuse. Ma c'è voluto molto impegno per sottrarre chi ha ballato con me dalle dinamiche incontrollate...
delle corse all'ora di pranzo
questa volta avevo bisogno di correre, di mettere da parte per qualche ora le beghe del lavoro e buttarmi a capofitto nella corsa. Il programma diceva lungo da correre in progressione, è venuto fuori un fartlek di due ore in compagnia di persone diverse. Alle 13.30 il gruppo presidenziale, fedele all'orario societario (Palermo h 1330, non a caso) iniziava il suo allenamento, mentre entravo nello spogliatoio e stabilivo il record di cambio grazie anche alla squisitezza del dotr. FB che liberava l'armadietto. Mi lanciavo all'inseguimento del gruppo presidenziale, all'uscita dello stadio li vedo imboccare uno dei viali del parco della Favorita. Una volta visti non potevano sfuggire. Agganciato il gruppo un po' sgranato facevo segno di non dire nulla, e supero il gruppo di testa con un passo reattivo, suscitando una ridda di commenti. Come sempre occasione di scherzare e ridere con tutti, correre in compagnia è un'altra cosa.Il passo era allegro su un percorso sterrato, argomento del gruppo l'ecotrail di domenica: 12 km con una serie di saliscendi tremendi per pendenza e per il fondo del sentiero infido e pietroso. sulla via del ritorno, alla cosidetta villetta, ecco che incontro l'altro gruppetto, quello che si ritrova alle 14 o giù di lì. Saluto il primo gruppo e mi attacco al secondo, anche qui le chiacchere non lasciano spazio alla fatica visto che ho superato l'ora di corsa. Un giro un po' strano che ci riporta allo stadio quando mancano ancora una ventina di minuti per arrivare alle due ore. E' il momento di cambiare ancora passo e percorerre gli ultimi km ad andatura sostenuta, insperato trovo un ottimo compagno di progressione reduce da una ottima maratona a Barcellona sul filo delle 3 ore. La fatica si fa sentire ma chiudo le due ore correndo ad un buon ritmo. Sono stanco ma gli altri amici che incontro mi chiedono se devo ancora iniziare! O si sono tutti messi d'accordo oppure mi sembra soltanto d'essere stanco e non lo sono. Poi mi ricordo che non ho mangiato nulla da stamattina alle sette... ho corso un fartlek di due ore con progressione finale a digiuno, molti sono gli aspetti positivi.
delle corse e del tango
sono accomunati:§ dalla temperatura del corpo: in entrambe le attività ci si scalda
§ dalla preferibilità di scarpe specifiche
§ dal ritmo...

Svegliarsi con la musica
Non mi accadeva da un pezzo. svegliarsi con la musica. Noo, niente radio sveglia, niente mp3. Una milonga della sera prima ha conquistato lo spazio fino al mattino. E' come se avessi continuato a ballare anche dormendo. Meraviglioso. Non mi succedeva dall'ultimo festival di tango a cui partecipai. Studiare il tango di giorno e ballarlo tutta la notte fino all'alba, andare a dormire dopo avere fatto colazione e svegliarsi ad ora di pranzo pronti per una nuova giornata di tango studiato e ballato, con la musica già in testa.

di tango in corsa
Si corre e si balla, la pausa del pranzo dedicata alla corsa con i muscoli e la testa ancora alla maratona di NY.
I muscoli vorrebbe correre di più, ma la testa raccomanda prudenza ed allora domani si corre la mezza maratona a Palermo.
Se gli organizzatori fossero coraggiosi proporrebbero solo la distanza lunga, ma per assicurarsi una grande partecipazione sono previste anche la mezza maratona ed 14 km. Meglio così, ogni anno mi riprometto di correre la maratona nella mia città e poi per un motivo o per laltro mi cimento nella mezza distanza.
Che centra il tango, centra che come a NY anche a questa settimana siamo andati a ballare Corsa e tango, corsa e ballo, ancora insieme proprio come quando ho cominciato a prepararmi per la mia prima maratona ed iniziai a prendere lezioni di tango
Vuelvo al tango, una noche de tango come non succedeva da alcuni mesi. Un chiostro ormai scuola, pavimento abrasivo ed insidioso, i brani scelti da un generatore illogico di sequenze, squisiti pasticcini alcuni dei quali finiti al suolo. Eppure il tango ha prevalso.